San Gottardo: Varese ci guadagna?

La Provincia Varese - 21/05/2016

Il primo giugno la Svizzera inaugura il tunnel di base del Gottardo, il tunnel ferroviario più lungo del mondo: ben 57,1 chilometri. «Una nuova era per il trasporto ferroviario» annuncia il direttore di Hupac Bernhard Kunz. Ci saranno i primi ministri di Italia, Francia e Germania, e i primi due viaggi dimostrativi con oltre mille passeggeri: il primo giugno apre AlpTransit, il nuovo corridoio ferroviario sotto le montagne che avvicinerà l’Italia e il Canton Ticino al Nord Europa. Oltre frontiera sono pronti, e la provincia di Varese, che è “dietro l’angolo”? «Per la Svizzera, ma anche per l’Italia, si tratta di un’opera di portata storica – sottolinea il console elvetico a Milano Felix Baumann – perchè con il corridoio AlpTransit Genova-Rotterdam, l’Italia ha possibilità di affermarsi come nuova porta logistica d’Europa, una possibilità rafforzata con la recente doppia apertura del Canale di Suez». Un’occasione unica, soprattutto per il nostro territorio, che rappresenta uno snodo centrale delle comunicazioni sull’asse dell’AlpTransit, a maggior ragione quando verrà completato il “corridoio da quattro metri” lungo la linea ferroviaria Bellinzona-Luino-Gallarate (finanziato con 120 milioni di franchi dalla stessa Confederazione), che metterà in connessione il tunnel del Gottardo con il terminal intermodale Hupac situato a cavallo delle città di Busto Arsizio e Gallarate. Lo sa bene Bernhard Kunz, direttore del gruppo Hupac, società italo-svizzera che ha sede a Chiasso: «Il tunnel è il pezzo più importante del puzzle dello sviluppo europeo del trasporto ferroviario sull’asse nord-sud, per la prima volta caratterizzato da un percorso “di pianura” tra il Nord Europa e l’Italia, che si completerà nel 2020 con la messa in esercizio del “corridoio di quattro metri”. A quel punto Hupac aumenterà la propria produttività di circa il 30 per cento: da 180 treni al giorno fino a 260». La “ferrovia di pianura”, che verrà completata nel 2020 con l’apertura del tunnel di base del Monte Ceneri, renderà il trasporto merci «più veloce , più sicuro e più affidabile», per vari fattori: «meno alti e bassi e ritardi legati al clima, alle frane e altri eventi naturali, treni con una sola locomotiva invece di tre e di lunghezza aumentata da 600 a 750 metri ». Una vera rivoluzione, che consoliderà il ruolo del trasporto intermodale, rendendolo sempre più competitivo: «Il volume dei trasporti in Europa continuerà a crescere nei prossimi anni – ricorda Kunz – stradale e ferroviario non dovranno più competere nel futuro, ma lavorare sempre di più insieme. Alptransit aprirà sicuramente una nuova era del trasporto ferroviario europeo». Hupac si sta attrezzando: «Con la nostra nuova strategia 2016- 2020 stiamo preparando il terreno per un percorso di crescita – fa sapere Hans-Jörg Bertschi, presidente del Cda di Hupac – nei prossimi anni ci prepareremo per la ferrovia di pianura via Gottardo. Il programma di investimenti nei prossimi cinque anni prevede circa Chf 280 milioni per terminal, materiale e sistemi informatici»

 

RIFLESSI A CATENA Tutti i benefici della rivoluzione Ma bisogna resistere fino al 2020

Ora tocca all’Italia: entro il 2020 vanno completati i lavori per l’adeguamento del corridoio ferroviario da quattro metri tra Bellinzona, Luino e Gallarate. C’è ancora da tener duro: «Il momento più difficile? Il blocco di sei mesi della linea di Luino preventivato per il 2017». Secondo Hupac, «i preparativi per l’entrata in funzione della galleria base del Gottardo nel dicembre 2016 stanno procedendo a pieno ritmo»: le prime corse di prova con i treni Hupac sono andate a buon fine. L’attività operativa quotidiana ne beneficerà da diversi punti di vista: stabilizzazione dell’affidabilità delle tratte rispetto all’influsso dei fenomeni atmosferici, accorciamento della tratta di 30 chilometri, minor numero di fermate intermedie per cambio locomotori e utilizzo di locomotori di spinta, minor consumo energetico, spese di manutenzione ridotte per il materiale rotabile data l’eliminazione della tratta montana, nuovo sistema operativo per una maggiore stabilità degli orari e una maggiore puntualità, capacità sufficienti per la crescita futura. Entro la fine del 2020 saranno ultimati la galleria di base del Ceneri e il corridoio di quattro metri tra Basilea e il nord Italia: «Il miglioramento dei parametri produttivi ci consentirà di produrre con maggiore efficienza e quindi di compensare la riduzione dei sussidi d‘esercizio» sottolinea Bernhard Kunz, direttore di Hupac. Per il momento il settore deve però rassegnarsi ad affrontare una fase di intensa attività costruttiva che durerà più anni. La sfida maggiore è rappresentata dal blocco totale di sei mesi della tratta di Luino nel 2017: «Con i nostri partner presso i gestori delle infrastrutture e delle imprese ferroviarie, stiamo studiando alternative e deviazioni che permettano di costruire le infrastrutture del futuro con effetti ridotti il più possibile sull’attività operativa del presente»