Salvataggio Meridiana: ultima chiamata

La Prealpina - 08/06/2016

La pazienza degli arabi ha un limite. Che hanno fissato al 30 di giugno. Dopo quattro mesi di estenuante e inutile trattativa, sarà quello il termine indicato da Qatar Airways per arrivare all’intesa e completare l’acquisizione del 49 per cento di Meridiana. Altrimenti i petrodollari di Doha spariranno, e con essi anche l’ultima possibilità (forse) di salvare la seconda compagnia italiana da un destino segnato: la cessazione delle attività. In quel caso senza lavoro non rimarranno né i 500 esuberi chiesti dal nuovo azionista come conditio sine qua non per investire né i 955 per i quali lo scorso 9 aprile è stata avviata la procedura di messa in mobilità, bensì tutti i 1600 lavoratori ai quali il presidente di Meridiana, Marco Rigotti, settimana scorsa ha scritto per dire loro che, senza l’ingresso di Qatar Arways, «non vi siano prospettive e dunque alcuna utilità nel continuare a finanziare la prosecuzione di un’attività in perdita».

Le trattative, però, sono in una fase di stallo, nonostante il primo termine fissato per giungere all’intesa (il 23 marzo scorso) sia già scaduto da un pezzo. Lo dimostrano le cronache degli ultimi mesi e lo ha confermato il chief executive di Qatar Airways, Akbar Al Baker, durante il General meeting Iata che si è appena concluso a Dublino. Il numero uno del vettore del Golfo ha parlato di disaccordo con i sindacati sul piano post-acquisizione, gettando dunque pesanti ombre sull’esito positivo della vertenza.

Nel frattempo ieri a Milano, una rappresentanza dei 400 lavoratori Meridiana basati a Malpensa ha manifestato con le bandiere dell’Usb sotto gli uffici della Regione Lombardia (nella foto). Ricevuti dal presidente della Commissione Attività produttive, Angelo Ciocca, la loro manifestazione ha innescato l’approvazione all’unanimità di una mozione che chiede un maggiore impegno da parte del governo. «Il documento approvato – spiegano i consiglieri della Lega Nord, Giampiero Reguzzoni ed Emanuele Monti – invita la giunta a sollecitare il governo affinché, a seguito del piano industriale presentato, si delinei un’operazione di tutela dell’occupazione per tutto il gruppo Meridiana Fly. Si tratta infatti di una delle situazioni di maggiore impatto a livello lombardo, considerando l’alto numero di lavoratori coinvolti».