Safe Bag fa le valigie a Marsiglia

Lascia? No, raddoppia. L’azienda gallaratese Safe Bag, che nel giro di un paio di decenni è diventata la numero 1 nel mondo nel servizio di avvolgimento e di rintracciamento bagagli per i passeggeri aeroportuali, ha rivinto la gara per la fornitura della propria offerta integrata di servizi per i viaggiatori all’aeroporto di Marsiglia. Una fornitura della durata di quattro anni. «È il secondo rinnovo dello scalo transalpino, dove vantiamo una presenza ininterrotta di 13 anni se si considera la nuova scadenza», ha dichiarato l’amministratore delegato Alessandro Notari, confermando «il potenziale del gruppo (56 aeroporti in 18 Paesi, tra Europa, Americhe e Asia, ndr) anche in termini di posizionamento di lungo termine sugli scali in cui siamo presenti». Quello di Marsiglia è il sesto scalo per importanza di Francia con oltre 9,3 milioni di passeggeri nel 2019. E i dati relativi ai flussi passeggeri di gennaio 2019 parlano di un crescita del 5,7% rispetto all’anno precedente. A riprova delle potenzialità dell’aeroporto Marseille Provence. Stando al piano industriale 2019-2022, la società fondata da Rudolph Gentile punta, da un lato, a un’espansione geografica delle attività Safe Bag (raggiungendo quota 70 dei scali aeroportuali al termine del prossimo quadriennio) e, dall’altro, alla trasformazione e all’allargamento dei servizi aeroportuali offerti al viaggiatore (relax e bellezza, aree gioco per bambini e spazi per divertimento, servizi business e mobilità, cambiavalute).

L’ambizioso business plan – per il 2022 sono stimati ricavi a 75,7 milioni di euro; un margine operativo lordo pari a 14 milioni, equivalente al 18,5% dei ricavi; un utile netto di 9,5 milioni; una posizione finanziaria netta (accumulo di cassa) di 15,3 milioni – porta con sé l’ascesa al listino principale di Borsa Italiana. Un passaggio che dovrebbe divenire realtà entro la fine del 2019.