Sacro Monte “sbarrato” Il cantiere slitta ancora

La Prealpina - 04/05/2017

Almeno c’è la certezza dei tempi: ma c’è anche la certezza che i tempi saranno lunghi. Dopo le proteste sulla chiusura prolungata di via Del Ceppo al Sacro Monte a causa della frana staccatasi il 9 febbraio scorso, di fatto sbarrando l’accesso dal percorso più usato, Palazzo Estense ha fatto i conti e fissa le tappe dell’intervento lungo la strada che porta dal piazzale Pogliaghi al Mosè: «Dopo i lavori di massima urgenza che hanno riguardato la messa in sicurezza della via e dopo aver condotto tutte le analisi geologiche sul versante che franando ha comportato la chiusura della strada per motivi di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, l’amministrazione ha ultimato anche la fase di progettazione per la realizzazione dei lavori di consolidamento e della messa in sicurezza della strada», si legge nella nota. I tecnici del Comune hanno calcolato che l’intervento costerà complessivamente circa 200mila euro.

«Purtroppo, per la tipologia dei lavori, la normativa impedisce di eseguire l’intervento con la procedura di massima urgenza, cosa che avrebbe contribuito a ridurre significativamente i tempi per l’intervento – ammettono dal Comune -. Per questi motivi, in questi giorni sono state esperite tutte le procedure per la gara di assegnazione dei lavori. Il bando, e la relativa individuazione della ditta che dovrà eseguire l’intervento, si concluderanno entro il 18 maggio. Da quella data il Comune ha calcolato che i tempi per ultimare i lavori sulla strada che porta al borgo dovrebbero durare circa 30 giorni».

Tirando le somme, il Sacro Monte resterà in parte inaccessibile fino a fine giugno, perdendo così il mese mariano di maggio, il più ambito dai pellegrini. Un impasse che non è si riusciti a evitare: ma come mai si sono allungati in questo modo i tempi? Non si poteva agire prima? No, risponde l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati: «Non c’era alternativa, la normativa sugli appalti è molto stringente e l’opera è tutt’altro che semplice – spiega -. Ricordiamo che oggi per un’amministrazione far fronte a una spesa da 200mila euro, inaspettata e quindi fuori bilancio, non è facile. Abbiamo affrontato il problema nel modo più veloce possibile. Parlare di borgo in ginocchio non mi sembra corretto, visto che le persone continuano a frequentarlo nonostante gli innegabili disagi». Lungo questo filone Civati ricorda poi l’investimento massiccio dell’amministrazione comunale sulla funicolare che però funziona solamente nei festivi: «Siamo disponibili a parlare con la Curia per valutare la possibilità di attivarla anche in settimana per i pullman dei fedeli», propone l’assessore. C’è poi il grido di dolore di ristoratori e albergatori, che lamentano un calo netto degli incassi per la difficoltà della clientela a bypassare l’ostacolo: «Abbiamo provveduto in modo temporaneo a rendere fruibile la strada alternativa di via Fincarà per i rifornimenti alle attività. Ci sono dei problemi operativi per gli esercizi commerciali, ma facciamo il possibile per risolverli».