Sacro Monte, debutta il Polo museale Un solo biglietto: tre sedi d’arte e fede

La Prealpina - 06/03/2017

Sabato scorso ha preso il via il nuovo Polo Museale del Sacro Monte. Una pinacoteca, una raccolta d’arte eclettica, una cripta affrescata di epoca alto medievale. A quattro passi di distanza una dall’altra. Museo Baroffio, Museo Pogliaghi e Cripta del Santuario, ovvero Fondazione Pogliaghi (che dipende dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Parrocchia di Santa Maria del Monte e Fondazione Paolo VI) hanno deciso di unire le forze per raggiungere l’obiettivo comune di offrire il meglio del Sacro Monte con una proposta unica.

È presto per tirare le somme dell’iniziativa dopo un solo fine settimana di apertura (tra l’altro, di pioggia), ma ci sarà tempo per farlo. Cominciamo col ricordare che giorni e orari sono d’ora in avanti uguali per tutti. In tutt’e tre i casi, fino a novembre (anche se, chissà perché, il Pogliaghi riaprirà sabato 18, due settimane dopo gli altri due, che hanno ricominciato l’attività sabato scorso: ma è un piccolo neo) il mercoledì e il venerdì fra le 14 e le 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18. A giovarne, in modo particolare, sarà la Cripta: limitare le aperture nei soli giorni festivi e prefestivi e secondo orari contingentati è risultata una soluzione troppo penalizzante a fronte delle grandi richieste di visita. Così come non è parsa una soluzione razionale, anche sotto il profilo dell’immagine, posizionare un tavolino “volante” all’ingresso del luogo sacro. D’ora in avanti si potrà acquistare il ticket alla biglietteria del Baroffio, che gli sta proprio dinnanzi (e che ha perso, come fulmine a ciel sereno, la sua storica direttrice, Laura Marazzi, che due giorni fa ha rassegnato le dimissioni). Si sa che, crisi economica o meno, uno dei punti deboli di queste visite sta nel costo del biglietto, soprattutto se si tratta di famiglie con figli. Anche qui è stato raggiunto l’accordo. Con 12 euro (che salgono a 36 se si tratta di una famiglia con figli) si può accedere a tutt’e tre i luoghi museali, mentre il biglietto per uno solo dei tre sale a 5 euro. Il risparmio, quindi, per il singolo visitatore è di 3 euro. Peccato non essere riusciti ad uniformare a queste condizioni di accesso anche il Centro espositivo monsignor Pasquale Macchi alla Prima Cappella, che pure non richiede costo di ingresso. Probabilmente, la carenza di personale continuerà a limitarne l’apertura al sabato e alla domenica fra le 9 e le 16. Ma è proprio il Centro, che raccoglie diverse opere d’arte di proprietà dell’ex arciprete e segretario personale di papa Paolo VI, a offrire un’opportunità culturale dopodomani, mercoledì 8 marzo, Festa della Donna. Alle ore 18 è previsto l’incontro “Donne di ogni tempo” con visita guidata alla mostra e testimonianza di tre professioniste che operano sul territorio varesino: il maggiore Gerardina Corona, comandante della stazione dei Carabinieri di Varese egli assessori alle Pari opportunità a Palazzo Estense, Rossella Di Maggio e a Villa Recalcati, Luisa Cortese.