Ryanair Scontro tra Cgil e l’ad O’Leary «Venga a discutere di contratti»

La Prealpina - 09/06/2020

«Il decreto rilancio è un’opportunità di crescita dopo l’emergenza per tutto il trasporto aereo italiano, comprese le low cost, e Mister O’Leary invece di criticare il Paese dove da anni trae le sue fortune, dovrebbe al contrario avere il coraggio di sedersi ad un tavolo con chi rappresenta veramente i lavoratori e con le istituzioni e discutere di un modello corretto di concorrenza nel trasporto aereo, basato sul rispetto delle regole e non sui contratti a ribasso, fatti a danno di tutti lavoratori». Lo chiede il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito al ceo e fondatore di Ryanair .

«Prima di parlare dovrebbe ricordare che era lui che applicava alla sua impresa leggi stile Corea del Nord vietando ai lavoratori di avere rapporti con i sindacati o riunirsi in associazioni pena il licenziamento immediato». Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil infatti «appare alquanto allucinante che Ryanair, adesso si metta a dettare la linea politica del nostro Paese, non solo in materia di trasporto aereo ma anche di turismo e di fisco. O’Leary , come si dice in Italia, sputa nel piatto dove mangia». O’Leary, spiega Cuscito, «chiede da un lato la cancellazione delle addizionali comunali sui biglietti e dall’altro utilizza le stesse addizionali per ricorrere agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti, peraltro senza condividerne neanche le condizioni con tutti i sindacati e mettendo in grandi difficoltà economiche i lavoratori.È inoltre alquanto curioso – prosegue – che la compagnia detti la linea rispetto ai flussi turistici italiani da e per le isole, dimenticando di ricordare che, appena emerse le prime avvisaglie dell’emergenza sanitaria, Ryanair, da subito e rapidamente, ha abbandonato il nostro Paese, non occupandosi del recupero dei passeggeri, così come invece fatto dalle compagnie italiane»