Ryanair ora chiama Alitalia Feederaggio su Malpensa

La Prealpina - 15/12/2016

Alitalia è in difficoltà e trova il più improbabile degli alleati pronto a tenderle la mano. «Noi vorremmo dare il nostro contributo, con una proposta di feederaggio su Fiumicino e Malpensa». A dirlo è Michael O’Leary, l’eccentrico e mai scontato amministratore delegato di Ryanair, che ha già esposto il suo piano ai vertici della compagnia romana e persino al ministro dei Trasporti Graziano Delrio. «Vogliamo portare i nostri passeggeri dagli scali minori verso Fiumicino e Malpensa». Si tratterebbe di un’inedita operazione commerciale per la regina delle low cost, considerata come un «tentativo onesto e genuino di aiutare la compagnia aerea italiana a ridurre le sue perdite sul corto raggio».

Il feederaggio, secondo il glossario della logistica, è il trasporto secondario effettuato mediante mezzi di trasporto di dimensioni non rilevanti tra centri di grandi dimensioni ed altri di dimensioni minori, al fine di ridurre i costi del trasporto principale. In parole più semplici, nell’aviazione commerciale è l’azione compiuta degli aerei di corto raggio per portare i passeggeri verso l’aeroporto in cui decollano i grossi aerei intercontinentali, che mai si riempirebbero soltanto con l’utenza locale. Per stipare, per esempio, un volo diretto Milano-Tokyo, non sarebbero sufficienti i viaggiatori lombardi che raggiungono Malpensa in macchina. Servono tanti aerei di piccole dimensioni che, nelle ore immediatamente precedenti al decollo, portano in brughiera passeggeri diretti in Giappone provenienti da Venezia, Napoli, Palermo e, perché no, anche dai Paesi europei più vicini. E’ esattamente ciò che faceva Alitalia con la propria flotta quando Malpensa era il suo hub di riferimento, ma con il dehubbing del 2008 e la dismissione di Air One poco dopo è rimasta senza la linfa vitale che adesso gli vorrebbe garantire Ryanair. Linfa che al momento è pari a zero, perché all’interno del T1 i voli verso le destinazioni italiane si contano sulle dita di una mano.

Cosa potrebbe dunque succedere a Malpensa? Oggi Alitalia copre in brughiera una fetta di mercato ormai marginale, inferiore al 5 per cento del traffico complessivo, pur rimanendo il primo operatore per numero di destinazioni intercontinentali servite (Algeri, New York Jfk, Tokyo e Abu Dhabi). Ryanair è invece sbarcata soltanto un anno fa e, rispetto alla sua diretta concorrente easyJet, ha il vantaggio di operare all’interno del Terminal 1. Offre al momento soltanto otto destinazioni, di cui le siciliane Comiso e Catania, ma le sue mire espansionistiche sono talmente note che da settimane è atteso l’annuncio di un ulteriore ampliamento dei collegamenti. La proposta di feederaggio di O’Leary si inserirebbe dunque in questo contesto: rotte di corto o cortissimo raggio in orari compatibili con i voli intercontinentali di Alitalia. Che al momento tace: «Non siamo entrati nei dettagli, Alitalia sta facendo le proprie valutazioni e attendiamo una risposta», dice l’ad di Ryanair.