Ryanair, conti in rosso Tagliati i collegamenti

La Prealpina - 03/02/2021

Profondo rosso per i conti di Ryanair. Nel trimestrale ottobre-dicembre le perdite nette della low cost si sono aggirate attorno ai 306 milioni di euro. 88 milioni di euro gli utili registrati nel periodo in esame, mentre il fatturato si è attestato sui 340 milioni di euro (-82% rispetto allo stesso trimestre del 2019). Inoltre, secondo le previsioni della stessa società, per l’anno finanziario in corso (che scadrà il 31 marzo) le perdite totali potrebbero arrivare a 950 milioni di euro. Numeri che descrivono il momento difficile che la compagnia sta vivendo a causa delle restrizioni del traffico aereo.

Voli tagliati

In questi mesi Ryanair si è ritrovata costretta a operare continue sforbiciate ai voli e fino a marzo la capacità degli aeromobili rimarrà ridotta al 40%. La situazione si presenta critica anche nello scalo varesino. Sono scomparse da diversi mesi le destinazioni estere: ancora lo scorso giugno, al termine del periodo di chiusura forzata del Terminal 1, la compagnia garantiva la copertura di 25 rotte, di cui 18 al di fuori dell’Italia. Oggi in brughiera sono rimasti invece soltanto i collegamenti domestici, verso il Meridione. Questa settimana dallo scalo partiranno solamente 24 voli, con una media che varia tra le due e le quattro partenze giornaliere. Solamente cinque le destinazioni: Bari, Brindisi, Catania, Lamezia Terme e Palermo. Da gennaio sono stati sospesi invece i collegamenti con Alghero e Comiso.

Prospettive future

La compagnia ha provato a lanciare alcune campagne promozionali, come l’offerta Flash Sale (che scadrà oggi) per viaggiare a prezzi ridotti dal 1° aprile al 31 ottobre (da Malpensa si potrà viaggiare di nuovo verso l’estero, verso Londra Stansted, Tenerife e Porto). Saranno le settimane a venire a mostrare se tali strategie verranno premiate dalla clientela. Il futuro prossimo resta in ogni caso fosco e incerto. Le speranze sono legate soprattutto alla vaccinazione di massa e all’arrivo dell’estate. Non è chiaro invece se la compagnia sia interessata o meno ad aderire a soluzioni sperimentali quali il passaporto sanitario digitale , avendo preferito non rilasciare dichiarazioni su questa tematica.