Ruggiero alza il “Sipario!” «La mia musica, una sfida»

La Prealpina - 19/12/2021

Chi può dimenticare “Vacanze Romane”, il brano portato a Sanremo 1983 dai Matia Bazar? Un successo strepitoso, soprattutto legato all’interpretazione di Antonella Ruggiero, cantante raffinata ed elegante, una voce divina, che sul palco dell’Ariston, cantando, evocava le muse di De Chirico e la capitale cialtronesca immortalata da Federico Fellini. Accade a volte. Succede che nel regno del pop discografico si presentino all’improvviso anche musicisti capaci di volare alto, di ricercare un timbro inconfondibile, un proprio stile originale, come nel caso della Ruggiero, ma anche di Franco Battiato. Arrivò poi la consacrazione della cantante dei Matia Bazar con la stupefacente canzone “Ti sento”.

Davvero una star pop, la Ruggiero, che però, dopo la lunga militanza nei Matia Bazar e qualche anno di pausa, nel ‘96 ripartì con una straordinaria carriera solista aprendo la finestra su tradizioni, mondi, sensibilità musicali spesso lontani da noi.

Un mondo ricco di melodie che si potrà nuovamente gustare grazie al “Concerto variabile” che Antonella Ruggiero presenterà questa sera, alle 21, all’Auditorium delle Ville Ponti di Varese, aprendo il cartellone di “Sipario!”, festival itinerante promosso da Bper Banca. Una carrellata di canzoni nel concerto varesino, dall’epopea dei Matia Bazar fino alle più recenti scoperte di melodie sacre e musiche del mondo, accompagnata da Marco Colombo, alla chitarra elettrica, e Roberto Colombo a vocoder, organo e synth basso.

«In realtà la curiosità che mi porta oltre il pop è da sempre nella mia vita», spiega la Ruggiero: «Fin da bambina, grazie ai miei genitori, ascoltavo di tutto: dai cori alpini della Sat alle canzoni di guerra all’opera lirica. Poi è arrivato il pop ed è scoppiato un successo incredibile». Un successo davvero clamoroso e tuttavia «non mi sono mai sentita un’icona pop, ma semplicemente una professionista che lavora con serietà e passione», precisa la cantante nata a Genova e cresciuta nel quartiere di Pegli. Una musicista con idee molto chiare circa la musica odierna. «La gente in gran parte ascolta ciò che passano i media. Se ci si basa su ciò che offre l’industria della musica, si finisce per omologarsi. La vera scommessa è cercare al di fuori di questi confini, tra interpreti di musica classica, musica popolare, jazz. E poi trasformare questo patrimonio in qualcosa di personale, con la voce, gli arrangiamenti, svolgendo un delicato lavoro artigianale, per dare vita ad un prodotto insospettabile, stupefacente».

Ecco dunque che alle Ville Ponti si potrà conoscere l’ampia estensione della versatile musica di Antonella Ruggiero: il suo è il primo di una serie di concerti ad ingresso gratuito in location di qualità. Tra le prossime esibizioni, in programma per il festival “Sipario!”, Davide Van De Sfroos all’Hotel Sheraton Lake Como martedì 21 dicembre e Paolo Jannacci, con il suo omaggio ad Enzo, al Teatro Sociale di Busto Arsizio mercoledì 22 dicembre. Antonella Ruggiero, che vive tra la Brianza e Berlino, torna a Varese dopo il grande successo del concerto che aveva tenuto, quattro anni fa, sul palco dei Giardini Estensi. «La città è bellissima, con angoli davvero suggestivi. Ho collaborato con un musicista varesino, Ivan Ciccarelli, e ora mi esibirò in un’altra location prestigiosa come quella delle Ville Ponti». Un concerto che spazierà da “Vacanze Romane” al più recente “Echi d’Infinito”, fino a qualche melodia natalizia. Un piccolo omaggio musicale al Natale da parte di una signora della musica italiana.