Rodolfo Comerio primato mondiale

La Prealpina - 02/03/2016

Dal 2008 ad oggi fatturato triplicato, necessità di assumere personale tecnico e di costruire un nuovo capannone industriale e in cantiere la costruzione di due enormi calandre , le più grosse mai realizzate al mondo.

Bastano questi elementi per capire subito che in provincia di Varese ci sono aziende che non si sono fatte intimorire dalla crisi. Anzi, non si sono accorte nemmeno del suo passaggio. E’ il caso della Rodolfo Comerio di Solbiate Olona, che, proprio negli anni in cui tante imprese erano alle prese con cali di ordini, imboccava la strada giusta dello sviluppo e della crescita.

«Abbiamo imboccato una strada che ci sta dando grandi soddisfazioni – racconta Carlo Comerio, amministratore delegato dell’azienda – Noi realizziamo macchinari su precisa richiesta del cliente e il progetto che abbiamo messo in cantiere è decisamente importante e innovativo. Sono due calandre mai realizzate al mondo per dimensioni. Servono per la laminazione di resine termoplastiche e accoppiamento con materiali speciali. una ha 4 cilindri e una cinque, di dimensione gigantesca».

Naturalmente, la commessa è il frutto di un grande lavoro nel campo della ricerca e sviluppo, linea guida di tutta l’attività aziendale. Il progetto dei due super macchinari, destinati a un cliente straniero, porterà benefici a tutto il territorio provinciale. Innanzi tutto in termini di occupazione.

«Stiamo acquisendo delle arre qui vicino per la realizzazione di un nuovo capannone – continua Comerio – e abbiamo già coinvolto tutti i nostri fornitori. Negli anni abbiamo creato una rete di aziende tutte italiane con cui c’è una rapporto di fidelizzazione indispensabile per la qualità dei nostri prodotti. E’ chiaro che con questi progetti in cantiere prevediamo anche delle assunzioni». Ora i dipendenti della Rodolfo Comerio sono circa 80. Il progetto di espansione prevede di arrivare a circa 100 unità. «Si tratta di profili tecnici e specializzati», sottolinea l’amministratore delegato.

I numeri, naturalmente, confermano il trend positivo aziendale. Il fatturato 2015 si è attestato sui 35 milioni di euro, tutti realizzati sui mercati esteri. «L’Italia è ancora ferma», dice chiaramente Carlo Comerio. E per il 2016 si prevede ancora un altro segno più, al momento difficile da quantificare. «La verità è che con la crisi serve un cambio di mentalità – conclude Comerio – Bisogna avere coraggio e andare a cercare potenziali clienti che abbiano idee e obiettivi da realizzare. E dare risposte alle loro esigenze. Certo i rischi non sono da poco. Ma è l’unica strada possibile per andare avanti». E, come dimostrano i fatti, anche per crescere