Rocca dà la spinta a Pedemontana E con Maroni fa pressing su Roma

«Pedemontana da completare». Di fronte al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, il governatore Roberto Maroni trova un alleato importante come il presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca, nella battaglia per far arrivare la nuova autostrada fino a Dalmine. «È prioritario completare sia l’ultimo miglio della Brebemi che l’asse trasversale est-ovest della Pedemontana» ha affermato Rocca nel suo intervento in apertura della Mobility Conference Exhibition di Milano. «Vogliamo accelerare» «Sul miglioramento delle infrastrutture – gli ha fatto eco Maroni – in Lombardia non vogliamo fermarci. Ma, anzi, accelerare. Faremo tutto quello che serve». In particolare su Pedemontana, oggetto di controversie da quando è entrata in funzione, Maroni ribadisce: «Vogliamo completarla». Senza indugi né remore. Anche perché, ricorda il governatore, «il fatto che da quando sono presidente siano stati messi in esercizio oltre 15 tratti nuovi, tra cui la tratta A e la tratta B1 della Pedemontana, e poi Brebemi e la Teem, dimostra che in Lombardia stiamo procedendo, pur tra le mille difficoltà che ci sono, attraverso un programma ben preciso, che vede anche il coinvolgimento fondamentale delle imprese private». Così Maroni ieri mattina ha consegnato al ministro Delrio «l’aggiornamento del Piano delle Infrastrutture di Regione Lombardia», annunciando che «nelle prossime settimane ci vedremo per prendere decisioni importanti». Quell’incontro con il ministro delle infrastrutture che è atteso da tempo, per sciogliere alcuni nodi importanti per il territorio lombardo, tra cui Pedemontana, un’opera che lo Stato ha inserito tra quelle strategiche nell’ambito del piano Juncker, l’iniziativa della Commissione europea per la crescita. I quattro assi del Pirellone «Questo dossier prevede quattro interventi – spiega il presidente Roberto Maroni a proposito del piano consegnato a Delrio – di carattere viabilistico, tra cui il prolungamento e il completamento di Pedemontana; ferroviario, con il collegamento di Malpensa all’Alta Velocità per esempio; la navigabilità del Po, importante fattore di sviluppo; le piste ciclabili. Questi sono i quattro assi su cui Regione Lombardia ha delle proposte concrete, e delle richieste concrete, da fare al Governo». Maroni, sempre prendendo spunto dalla vicenda di Pedemontana, può ricordare che «stiamo recuperando la lentezza degli anni e dei decenni passati. Ora però occorrono risorse e la forte collaborazione tra Regione Lombardia e Governo è quello che serve per provare a realizzare le infrastrutture necessarie». Le imprese sono “pro” anche se, per Pedemontana, al di là del rifinanziamento del prestito-ponte da 200 milioni di euro con le banche (notizia di qualche giorno fa), ancora è da capire come sostenere finanziariamente un’opera che, per quel che riguarda le tratte già inaugurate, è ampiamente sottoutilizzata