Robot-calcio e sumo per super olimpiadi

Computer, cellulari, macchine fotografiche e pure robot a cinque cerchi (nella foto). Nel fine settimana, passeggiando tra i padiglioni di Malpensa Fiere, il patito di tecnologia ha potuto trovare pane per i suoi denti. Per il quinto anno di fila, l’ha fatta da padrone l’evento fieristico di Expo Elettronica, approdato per la prima volta nella brughiera bustocca nel 2013: «Nell’era dell’online, dove gli acquisti sono veloci ma impersonali, la fiera diventa un’occasione di incontro, di confronto e perché no di affari introvabili altrove. Il vero cultore di questo settore valuta la vastissima offerta merceologica, spesso la scontistica supera l’80 per cento del prezzo di mercato, incontra altri esperti con cui confrontarsi in maniera immediata e proficua e nella maggioranza dei casi, dedicando tempo e attenzione, riesce a scovare pezzi fuori dal commercio, che per questo acquistano un valore aggiuntivo», ha spiegato Daniele Foschi della società romagnola Blu Nautilus, che organizza la rassegna.

In questo contesto, di fianco alle bancarelle degli espositori, si sono tenute e concluse nel tardo pomeriggio di ieri anche le Olimpiadi Robotiche, ripartite su due giorni con la ripetizione delle stesse specialità per dare occasione ai partecipanti di imparare da eventuali errori, secondo un principio che vuole la competizione posposta alla didattica. Non è infatti un caso che a prenderne parte siano stati nove istituti tecnici superiori provenienti da un arco di circa 50 chilometri, anche da novarese, milanese e Brianza. Per la provincia di Varese hanno gareggiato l’istituto Geymonat, che ha fatto l’en-plein di vittorie finora, classificandosi primo in entrambe le due precedenti edizioni, il Facchinetti di Castellanza, il Ponti di Gallarate e il Riva di Saronno.

Divisi a squadre si sono confrontati in quattro prove: «La prima si chiama line-follower e consiste nel programmare un robot da noi fornito in modo che segua un percorso preciso nel più breve tempo possibile. Ci sono poi il robot-calcio, una sfida due contro due con l’obiettivo di segnare più gol dell’avversario, il robot-sumo, dove vince il robot che spinge l’altro fuori dalla pedana di gara, e il labirinto dal quale non è facile uscirne, neppure per un robot. Ripetendo le gare su due giorni, anziché procedere per eliminazione, diamo la possibilità a ognuno di migliorarsi. È questo lo spirito dell’iniziativa», ha spiegato Roberto Beligni, che sotto la sigla delle Olimpiadi Robotiche organizza competizioni simili dalle Dolomiti alle Marche, invitando poi tutti i vincitori a Forlì per maggio, quando avranno luogo le finali del torneo. A tutti i partecipanti è andata una partita di libri di robotica e meccatronica a uso scolastico, che andranno a fare coppia con quanto assegnato lo scorso anno ossia una stampante tridimensionale da programmare secondo necessità. Oltre a robot e scuole, che hanno portato stand per presentare le proprie offerte didattiche, una vetrina importante è stata accordata al mondo delle fotografie con Fotomercato, un’esposizione di macchine da collezione, dai dagherrotipi in avanti, e a quello delle bambole con Dream Doll Con, una mostra mercato tutta al femminile, con tanto di sfilata di moda giapponese altrimenti detta Harajuku e workshop a tema. Neppure è mancata l’ospite d’onore. È stata La Sabri Gamer, una piccola stella di You Tube che ha incontrato i suoi fan durante il primo giorno di esposizione: grazie ai suoi circa 700 mila iscritti, si è guadagnata la fama di gamer girl più seguita d’Italia.