Ritardi nei pagamenti «Segnalare i problemi»

La Provincia Varese - 17/11/2016

I ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione sono una fra le tante spine nel fianco delle aziende, capaci di mettere in ginocchio seriamente le attività. Secondo un’analisi di Cribis D&B, nella PA solo una azienda su quattro è puntuale nel pagare i fornitori: in sostanza, solo il 22,35% delle aziende pubbliche salda entro i tempi concordati i propri debiti. Il 25,3% salda con più di un mese di ritardo contro il 12,6% della media italiana e il 52,4% paga entro il mese di ritardo. E allora per capire cosa è successo in questi ultimi tempi, Confartigianato Imprese Varese vuole sottoporre ai suoi imprenditori un sondaggio (reperibile sul sito dell’associazione) per monitorare non solo i ritardi nei pagamenti e i soggetti coinvolti, ma anche le difficoltà che questi ritardi hanno creato sulla gestione aziendale. L’obiettivo è fare arrivare la voce delle imprese a chi può mettere mano a questa partita. E fare un ulteriore passo avanti in linea con la direttiva europea 2011/7/UE recepita dal Consiglio dei Ministri, con la quale si obbligano le amministrazioni pubbliche a pagare entro 30 giorni. Far sentire la propria voce è importante. «Ricordiamo – sottolinea Confartigianato – che con un precedente sondaggio lanciato lo scorso anno su un campione di 1.500 aziende della provincia di Varese, Confartigianato Varese aveva già evidenziato quanto il problema fosse acceso». Il 67% del campione vantava infatti crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione: il 48% con l’amministrazione comunale, il 22% con lo Stato, il 17% con il Sistema Sanitario Nazionale e il 13% con imprese pubbliche. La media del credito era di 20mila euro per impresa e il 47% del credito interessava la prestazione di servizi o consulenze. A preoccupare particolarmente era il ritardo nel pagamento: il 67% delle imprese riceveva il pagamento oltre i 90 giorni (e non entro il termine ordinario dei 30 giorni così come definito dalla direttiva europea), il 22% registrava ritardi tra i 60 e i 90 giorni, mentre l’11% otteneva il pagamento tra i 30 e i 60 giorni. Nell’80% del campione, il soggetto debitore principale era il comune con ritardi nei pagamenti da 1 a 6 anni. n