Ritardatari del Giubileo Tutti in fila al Sacro Monte

La Prealpina - 09/11/2016

Trecento in una settimana, i fedeli di gruppi organizzati che hanno varcato la Porta Santa. Migliaia, difficile dire quanti, i “ritardatari” del Giubileo che in questi giorni vogliono varcare quella porta sforzesca, accanto all’ingresso che si affaccia sulla piazzetta Paolo VI, che venne aperta il 12 dicembre dello scorso anno da quattro vescovi.

Il prossimo sabato, 12 novembre, undici mesi esatti dopo l’avvio del Giubileo a Santa Maria del Monte, il vescovo ausiliare di Varese, monsignor Franco Agnesi, chiuderà la Porta Santa. La messa sarà celebrata alle 16.45. La porta sforzesca , commissionata dal duca di Milano Francesco Sforza nel 1532 e scelta come segno giubilare al Sacro Monte, era stata aperta da monsignor Agnesi e dai tre vescovi che lo avevano preceduto (Giovanni Giudici, Marco Ferrari e Luigi Stucchi).

«È stato un anno formidabile, non è ancora tempo di bilanci ma le indicazioni che provengono dai nostri registri dicono che abbiamo superato le 40.400 presenze di gruppi organizzati che sono saliti a Santa Maria del Monte con 527 pellegrinaggi». Così, ieri monsignor Erminio Villa, arciprete del Sacro Monte. Secondo stime prudenti, hanno ampiamente superato il tetto di centomila i fedeli saliti al santuario mariano negli ultimi undici mesi. Infatti l’unico conteggio certo è quello dei pellegrinaggi organizzati. Si può ipotizzare che si debba compiere almeno una moltiplicazione per due per avere una indicazione di quante persone abbiamo scelto di pregare nel santuario giubilare. Lo scorso fine settimana, l’ultimo prima dell’atto conclusivo del Giubileo, sono stati migliaia i fedeli in visita al santuario mariano. E per tutta al settimana c’è stato un vero e proprio boom di pellegrinaggi e di passeggiate di singoli cittadini che hanno voluto acquistare l’indulgenza passando dal piccolo ingresso che immette a lato dell’altare sul quale troneggia la Madonna Nera.

«Solo in ottobre, i pellegrini del sabato mattina (sempre con gruppi organizzati) sono stati 452. Nei primi giorni di novembre, il numero è salito ancora. Basti pensare che dal 30 ottobre a ieri il numero di fedeli organizzati è passato dal 40.128 a oltre 40.400.

Il santuario giubilare rimarrà aperto nei prossimi giorni dalle 7 alle 18 (è possibile confessarsi tutti i giorni dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17.30).

Quello che si sta per concludere a Sacro Monte è stato un anno fondamentale anche per i restauri compiuti sui monumenti. All’interno del santuario sono stati compiuti, subito dopo l’avvio del Giubileo, un restyling e una “pulitura” degli affreschi approfondita. Un intervento durato un paio di mesi che ha permesso di regalare al santuario un vero e proprio trionfo di luci, di azzurro e di oro, eliminando quello strato grigio e marrone che ricopriva affreschi, tempere e stucchi.

Nei mesi successivi è stato compiuto anche un secondo restauro, quello della cappella delle beate Giuliana e Caterina. È stata appena realizzata l’illuminazione a led che dà risalto ai colori e alle reliquie conservate all’interno della cappella.

Inoltre sono in dirittura di arrivo i lavori di consolidamento del secondo arco del viale del Rosario, quello dedicato a San Carlo e che dà inizio ai Misteri Dolorosi. Sono stati eseguiti una “terapia antigelo” e il consolidamento dell’intonaco che da tempo si sbriciolava. Un intervento particolarmente complicato e per il quale è stato necessario allestire un ponteggio notevole.