Ristrutturazioni edilizie salvezza per le imprese

Se per il manifatturiero il Piano Industria 4.0 del governo ha rappresentato la spinta verso la ripresa, per l’edilizia le fondamenta per costruire il futuro di un settore duramente colpito dalla crisi, sono sicuramente rappresentate dai bonus fiscali legati alle ristrutturazioni. A confermarlo sono gli stessi costruttori varesini che, grazie agli sconti messi a punto dal governo anche per tutto il 2018, hanno finalmente voltato pagina.

«I bonus fiscali per le nostre imprese – spiega Juri Franzosi, direttore di Ance Varese – sono una componente essenziale della ripresa che lentamente prende forma. La risposta da parte dei consumatori nei confronti dei vantaggi fiscali è stata immediata e ora le stesse aziende si trovano a dover trovare le modalità migliori per rispondere alle esigenze dei clienti. È un percorso nuovo, per alcuni in fase di realizzazione, ma sicuramente rappresenta un volano importante per uscire definitivamente dalla crisi». Crisi che in provincia ha picchiato duro, riducendo in macerie, dal 2009 ad oggi, ben 1500 imprese che sono state costrette a chiudere i battenti. Con tutte le conseguenze del caso, in primis il taglio dei posti di lavoro che, tra il 2012 e il 2015 – secondo quanto elaborato dalla Camera di Commercio di varese e presentato ufficialmente durante il Forum dell’edilizia di fine anno – è stato del 16 per cento. Certo, ora i segnali di ripresa ci sono: il mercato si è rimesso in moto e di uovo si vendono case. I prezzi sono ancora decisamente inferiori rispetto al pre-crisi, ma ciò che conta è l’inversione di tendenza. Va detto che se il nuovo soffre ancora, le ristrutturazioni hanno fatto il botto.

«Fino a qualche anno fa – conferma anche Anna Giacomoni di Ance Varese – le imprese erano molto più impostate sulla realizzazione di nuovi edifici. Oggi invece, si recupera il patrimonio immobiliare esistente». E spesso si uniscono i lavori di muratura a quelli legati ai miglioramenti energetici.

Del resto, le possibilità offerte sono numerose e vantaggiose per i committenti.

Il bonus per eccellenza è quello sulle ristrutturazioni edilizie che prevede una detrazione fiscale del 50 per cento, fino a un massimo di 96mila euro. Si aggiunge l’eco-bonus per tutti quegli interventi che vanno nella direzione del risparmio energetico (infissi, condizionatori): in questo caso la detrazione varia, a seconda dell’intervento, tra il 50 e il 65 per cento. Non solo. Se i lavori riguardano parti comuni di palazzi, la percentuale può salire tra il 70 e il 75 per cento. «È chiaro che l’obiettivo della misura – sottolinea Giacomoni – è quello di favorire gli interventi e il miglioramento di edifici vetusti».

A tutto ciò si aggiunge la novità di quest’anno: il bonus verde che prevede una detrazione del 36 per cento, per la sistemazione delle aree verdi. A completamento degli interventi, anche per il 2018 è previsto un bonus mobili che consente di recuperare il 50 per cento per l’acquisto di mobili o elettrodomestici grandi (di classe A+) per un massimo di diecimila euro.