Ristori, la rivincita degli esclusi

La Prealpina - 18/11/2020

Ha sempre fatto da traino economico a tutto il Paese, ma oggi, dopo nove mesi di pandemia e una seconda ondata di emergenza sanitaria che la costringe – di fatto – a un lockdown bis, anche la Lombardia fa fatica a rimettersi in moto. Certo, ci sono i decreti ristori firmati dal governo Conte, ma nei giorni scorsi è stato chiaro che le misure avevano dimenticato troppe filiere e una fetta consistente di lavoratori.

«Ma noi non lasciamo indietro nessuno», ha detto ieri in modo chiaro il governatore Attilio Fontana. E alle parole ha fatto seguire un numero: 167 milioni di euro. È questa la cifra che Regione Lombardia ha deciso di mettere in campo per sostenere le attività economiche escluse dai ristori di Roma ma ugualmente in gravissima difficoltà. «Abbiamo raschiato il barile », ha aggiunto Fontana, «ma era necessario».

Le categorie

Integrazione e complementarietà sono i criteri con cui sono stati decisi gli interventi a sostegno del mondo economico lombardo. Così, ad esempio, si è voluto privilegiare le micro imprese, quelle che non superano i dieci dipendenti, ma anche i lavoratori autonomi con partite Iva che appartengono a quelle filiere produttive che risentono degli effetti delle restrizioni. Poi si è voluto rispondere alle esigenze dei lavoratori autonomi ma senza partita Iva e a quelle di chi era rimasto escluso. Sono coinvolte, in particolare, alcune attività del commercio al dettaglio anche in forma ambulante, della filiera degli eventi, dei trasporti con taxi, Ncc e autobus turistici, del turismo, dello sport, degli intrattenimenti e dei servizi alla persona.

Imprese e Partite Iva

La cifra complessiva messa a disposizione è di 54,5 milioni di euro. Sono previsti bonus una tantum da mille a duemila euro. «L’individuazione del perimetro dei nostri sostegni – chiarisce il governatore della Lombardia – è stata fatta attraverso i codici Ateco, includendo i relativi professionisti e imprese». Sulla base dei codici Ateco sono previste ben sette finestre temporali per la presentazione delle domande online, distribuite in due periodi. IL primo è tra il 23 e il 27 novembre. Il secondo è tra l’11 e il 15 gennaio. Un meccanismo che vuole evitare qualsiasi click day con relativi disguidi. Quando si presenta la domanda, bisogna indicare anche il proprio codice Iban: il contributo sarà accreditato direttamente sul conto corrente entro fine anno.

Sostegno alla liquidità

«Alle micro imprese della ristorazione e per le storiche attività – spiega il presidente Fontana – abbiamo previsto una misura di sostegno all’accesso alla liquidità fino a 30.000 euro, mediante un contributo a fondo perduto per l’abbattimento tassi nei limiti del 3%». La misura si chiama Credito Ora e lo stanziamento complessivo ammonta a 22 milioni di euro. A Credito Ora si affianca anche il rifinanziamento, con 25 milioni di euro, di Credito Adesso, già avviata nei mesi scorsi.

La dote per gli autonomi

Ai lavoratori autonomi senza partita Iva, esclusi da qualunque provvedimento, Regione erogherà un contributo di mille euro attraverso la loro partecipazione al sistema di politiche attive regionali della Dote unica Lavoro . LO stanziamento iniziale ammonta a 40 milioni di euro.

Rimborso del bollo di circolazione

Al settore del trasporto persone (Taxi, Ncc, bus turistici) verrà rimborsato il bollo auto con una apposita norma regionale e uno stanziamento di 3,5 milioni di euro.

Contrasto alla povertà

Sono 22 i milioni di euro destinati ai cittadini attivi ma privi di qualunque tutela, con l’obiettivo di arginare situazioni di grave disagio.