Risotto alla varesinaa base di Carnaroli

varese Abbinare le eccellenze alimentari varesine con il re dei risi, il Carnaroli. Nel menù? Dal risotto alla birra Poretti a quello con la Formaggella del Luinese, con porcini e luganega, o zucca e guanciale. Varese è pronta a riscoprire una delle qualità più pregiate d’Italia, il vero Carnaroli. La regia è della Coldiretti provinciale alla vigilia del lancio del progetto “Le vie del riso Carnaroli”, grazie al quale si potranno degustare nella nostra provincia i piatti basati su questo originale “matrimonio”.

«I nostri agriturismi, baluardo delle tradizioni contadine, dei prodotti locali e del Made in Italy, hanno creduto fortemente ad un’iniziativa volta a valorizzare un importante prodotto dell’eccellenza lombarda – sottolinea il presidente di Terranostra Varese e vicepresidente di Terranostra Lombardia, Massimo Grignani -. Per esaltarne le peculiarità abbiamo creato degli abbinamenti particolari come il risotto alla 7 luppoli e zola, o quello funghi e castagne, ma proporremo anche i classici della cucina di campagna come il risotto pere e zola. L’obiettivo è raccontare i nostri territori e la nostra tradizione enogastronomica dove da sempre il riso è elemento fondamentale». Basti pensare – spiega Coldiretti – che quasi la metà di tutto il riso italiano viene prodotto in Lombardia, con circa centomila ettari di risaie su poco più di 220mila a livello nazionale. Il riso lombardo è concentrato in particolare fra Pavia (prima risaia d’Europa con 80mila ettari, di cui 6mila di tutti i 9mila ettari d’Italia dedicati alla produzione della varietà Carnaroli), Milano e Lodi. Nella nostra provincia – prosegue Coldiretti Varese – sono 8 gli agriturismi che tra sabato 7 e domenica 8 ottobre proporranno menù a base di Carnaroli, mentre in 32 quelli dell’intera Lombardia.

«Il riso – conclude Alessandra Morandi, presidente di Terranostra Lombardia – è uno degli alimenti più eclettici che esistono. Si può preparare in mille varianti dolci e salate, può essere un primo piatto o un contorno, oppure può essere preparato con frutta e salumi.

Ma è chiaro che serve una materia di prima qualità come quella che vogliamo dare con il vero Carnaroli originario che proprio grazie all’alto contenuto di amilosio (una delle componenti dell’amido) è molto resistente ed elastico: durante la cottura non scuoce e rimane compatto. Per le sue preziose qualità organolettiche è apprezzato in tutte le cucine, da quelle dei grandi chef a quelle più casalinghe».