Riscoprire i borghi d’antan La “ricetta” del Telegraph

La Prealpina - 11/05/2020

I borghi alpini e prealpini, tra Lombardia e Piemonte, sono una possibile meta dove fare vacanze lontani da malattie e stress. Ad approfondire il tema nei giorni scorsi è stato “The Telegraph”, il blasonato quotidiano britannico.
Non è un segreto che gli inglesi, in generale i turisti del centro e nord Europa, siano amanti di questi territori e molti abbiano anche seconde
case nei paesi che si affacciano sul Lago Maggiore, in entrambe le sponde. Marco Bussone,presiden te dell’Unione nazionale dei Comuni,
ed enti montani (UNCEM), a commento di questo interesse internazionale, ha rilevato che è il momento di lavorare per renderli destinazione
non solo turistica, bensì luogo da vivere e abitare, dove fare impresa e crescere.
Non solo mordi e fuggi, insomma, ma progetti
stabili per la crescita dei Comuni montani. Che
sia anche questa una delle sfide che ha lasciato
in eredità il Coronavirus? «Purtroppo – spiega
Fabio Passera, sindaco di Maccagno con Pino e
Veddasca – il virus ha lasciato cose brutte, a cominciare da chi è scomparso per questa terribile
malattia. La “ricostruzione”, partendo da queste
macerie, impone però una riflessione che investe proprio le seconde case dove credo ci sarà un
forte ritorno in questo periodo. Magari sono le
case delle nonne o degli zii, ma comunque saranno meta di vacanze che daranno centralità,
giocoforza, anche ai nostri borghi. Per noi è una
grande occasione per mettere in evidenza ciò
che abbiamo: mi vengono in mente le attività legate all’agricoltura o all’allevamento, gli agriturismo che anche da noi ci sono e sono di qualità. Ancora, potrebbe essere un ulteriore passo
per far riscoprire la Forcora, la rete sentieristica
del CAI o attraversare queste montagne con la
bicicletta, altro mezzo di mobilità riscoperto a
causa di questa pandemia. A tal proposito annuncio che proprio in questi giorni stiamo seguendo una società sportiva appena nata con lo
scopo proprio di valorizzare tutte queste attività. Credo sia una occasione per mettere in risalto
ciò che abbiamo ma anche per ragionare su ciò
che potremmo fare ancora in fatto di ricezione».
Il sindaco non si riferisce a nuova disponibilità
alberghiera ma alla riscoperta di ciò che deve essere portato alla luce per “vendere” con le idee
giuste il territorio senza necessariamente “tirare
lo Stato per la giacchetta” per avere aiuti. Sempre secondo Uncem in molti borghi italiani il valore immobiliare è in crescita, un aspetto anche
questo da non sottovalutare e che ben conoscono sul Lago Maggiore gli operatori immobiliari
che hanno richieste non solo per case vista lago.
Chi ha già secondi appartamenti in Veddasca ed
i suoi borghi o nelle Valli Dumentine, e non ha
obblighi lavorativi, attende solo il via libera
“governativo” per lasciare le grandi città e tornare nei piccoli paesi del luinese e magari non
solo per un week-end. Scalpitano già sui social
vedendo in quei paesini abbarbicati sui monti la
migliore delle mete possibili per le vacanze.