«Riscopriamo i laghi Occasione da cogliere»

Il presidente della Canottieri Luino, Luigi Manzo, è sicuro: «Il canottaggio, per la provincia di Varese, è un’opportunità». Manzo ha il lago che gli scorre nelle vene: «Una vita, la mia, dedicata a questo sport: prima da atleta, poi da allenatore e ora da dirigente, non solo della società che presiedo, e anche con incarichi federali». «La mia vocazione e quella del mio staff è focalizzata sui giovani. Lavoriamo fianco a fianco con le scuole del territorio: solo nel luinese abbiamo tra i 1000 e i 1200 ragazzi», Il canottaggio, nel Varesotto, è diventato un polo d’attrazione turistica, grazie ai grandi eventi e soprattutto alla varietà di acque: «I due principali laghi “canottieri” della provincia – spiega – quello di Varese e il Maggiore, sono diversissimi tra loro: uno, il primo, ha acque calme su cui è possibile espletare la pratica olimpica di canottaggio, mentre il secondo è ventoso, con un importante moto ondoso, perfetto per praticare il coastal rowing». Un passo importante sarà fatto oggi a Luino, con l’inaugurazione del nuovo centro remiero, realizzato anche grazie alle risorse messe a disposizione dalla Camera di Commercio e dalla Regione Lombardia col progetto di promozione turistica “Lago Maggiore #doyoulake?”. Proprio sul lago Maggiore si è svolto per la prima volta in Italia il campionato di coastal rowing: «Eventi come questo o come, ad esempio, il Fisa World Rowing Tour, per la prima volta in Italia dopo ventitré edizioni, hanno portato grande notorietà ai nostri laghi anche all’estero: basti pensare che finiti i grandi eventi, il lago di Varese è stato usato da team nazionali per gli allenamenti. Quello che vorremmo fare è lo stesso per il Maggiore, perché i turisti del canottaggio sono importanti per il territorio». •  F.Dic.