«Rischio marginalità e Varese non lo merita» La Cdo incalza su welfare, futuro e no profit

La Provincia Varese - 18/05/2016

Varese e il rischio di marginalità. È stato questo il punto fondamentale dell’incontro organizzato dalla Cdo Insubria, ieri sera a Villa Porro Pirelli, tra tre candidati sindaco: Paolo Orrigoni (centrodestra), Davide Galimberti (centrosinistra) e Stefano Malerba (Lega Civica). La Compagnia delle Opere ha sottoposto ai tre candidati un documento per evidenziare le criticità della città e i nodi da sciogliere. Riassunti da Giovanni Arioli. «Varese è in un momento di passaggio molto critico – ha detto Arioli – Rischia di diventare periferica. Non è su un asse viario principale, e neanche su un asse ferroviario principale. Quindi, i rischi sono quelli di vedere la città finire ai margini nei processi futuri». Punto fondamentale, secondo la Cdo, è quello di «ridefinire un percorso di sviluppo e puntare sull’imprenditorialità innata della gente di Varese, anche nel mondo del no profit». Un’attenzione particolare deve andare anche al sistema di welfare locale, un altro punto messo sul piatto dalla Cdo. «Condivido l’analisi sulla situazione che vive Varese – spiega Galimberti – queste elezioni infatti hanno come argomento principale il rischio di marginalizzazione cui Varese sta andando incontro. Varese è uscita da tempo dagli scenari più ampi, nazionale e non solo, richiundendosi sul proprio territorio. Un’amministrazione moderna deve interagire con il volontariato e il terzo settore, da lì non si può tornare indietro. È fondamentale non togliere soldi ai servizi, anzi vanno potenziati. Sappiamo bene che ci sono difficoltà per le finanze pubbliche. E proprio per questo la soluzione va nel creare sinergie tra il mondo del volontariato e l’amministrazione comunale». Malerba ha ribadito come «l’urbanistica debba essere ripensata in funzione dello sviluppo della città e della vivibilità per i suoi abitanti. Che non vuol dire iniziare a costruire a man bassa. Ma pensiamo alle tantissime case sfitte. E alle difficoltà dei giovani a riuscire economicamente a prendere una casa a Varese. Pensiamo agli anziani che hanno redditi bassi, ma non abbastanza da essere inseriti nelle liste per gli alloggi agevolati. Sono queste le tematiche da affrontare». E sullo sviluppo della città Malerba ricorda: «È fondamentale l’interazione tra pubblico e privato. E soprattutto occorre puntare sul terzo settore». Sul mondo del volontariato ha insistito anche Orrigoni. «Immaginare Varese senza le associazioni che si occupano di dare assistenza è difficile ma dobbiamo partire dal fatto che esistono e capire come possiamo valorizzarle di più. È vero che non siamo una città di passaggio ma è vero che è sempre stato così. Allora significa che la nostra città non ha mai tratto giovamento dalla posizione, ma la sua forza è sempre stata nell’imprenditorialità delle persone. Dobbiamo ripartire da qui, dal capitale umano e dall’operosità».