«Rischiamo di non riaprire 875 Pmi in cassa»

La Prealpina - 26/03/2020

– «Da oggi tutto cambierà, niente sarà più come prima per il nostro sistema economico, composto perlopiù da piccole e medie imprese che dovranno sospendere la produzione per rispettare le prescrizioni del Governo». Una svolta della quale il direttore generale di Confartigianato Varese, Mauro Colombo, fatica a vedere con chiarezza: «Molti analisti economici stimano che il 70% delle Pmi italiane sarà a rischio default, con conseguenze terribili su occupazione, benessere e risorse per la collettività». I numeri certificano la gravità della situazione in provincia di Varese. Delle quasi 70mila attività registrate, quelle micro costituiscono il 94% del totale e occupano il 45% degli addetti. Allargando il perimetro fino a 50 dipendenti, la percentuale raggiunge il 99%. «Ecco spiegato il motivo dei nostri timori: questo virus, rischia di erodere una immensa ricchezza di professionalità, saper fare, responsabilità e occupazione». Colombo non vuole raccogliere macerie: servirà un impegno collettivo finalizzato a ricostruire un tessuto che, nel frattempo, «faremo di tutto per mantenere sano». Prosegue il direttore generale di Confartigianato Varese: «L’emergenza non finirà con il Coronavirus ma proseguirà a lungo. Sono necessari, pertanto, interventi urgenti e rilevanti da concordare con l’Eurozona. Da sola l’Italia non sarà in grado di affrontare tutto questo». L’urgenza della situazione lo testimoniano le pratiche Fsba (Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato, la “cassa integrazione dell’a r t igianato”) già salite a quota 875 in provincia, per un totale di 3.337 lavoratori: «A ciascuno di questi numeri – rammenta Colombo – c o rrisponde una realtà economica connessa con le altre, a ogni lavoratore corrisponde una famiglia e, ad ogni famiglia, corrispondono altre persone che da essa dipendono». Una catena che rischia di rompersi producendo danni incalcolabili: «Per questo dobbiamo sostenere le aziende chiuse e preoccuparci di quelle che proseguiranno ad operare per assicurare la continuità dei servizi indispensabili a ciascuno di noi».