Risanare il lago di Varese. Per rilanciare il turismo

La Provincia Varese - 19/02/2016

Restituire il lago di Varese al suo antico splendore sconfiggendo definitivamente la piaga dell’inquinamento. L’amministrazione comunale di Gavirate, che fa ovviamente parte del consorzio dei Comuni rivieraschi che si è appena ricostituito un paio di settimane fa a Bodio Lomnago, è pronta a fare la sua parte. «Ora la fase operativa» A rappresentare Gavirate nel consesso dei paesi del lago è l’assessore Valeria Musco. «Una volta costituito il consorzio dei Comuni, possiamo finalmente entrare in una fase maggiormente operativa per mettere in campo qualche soluzione concreta per combattere l’inquinamento del bacino» premette l’assessore. Gavirate è pronta a portare al tavolo proprie proposte e soluzioni da condividere con gli altri Comuni rivieraschi. «Una priorità è sicuramente lo sdoppiamento delle fognature che a oggi sono soltanto parzialmente sdoppiate» spiega la Musco. Un problema che ovviamente non riguarda soltanto Gavirate ma diversi paesi che si affacciano sul lago di Varese. Lo sdoppiamento delle fognature è una priorità indicata anche dagli esperti che si sono cimentati nel trovare una soluzione del problema dell’inquinamento del bacino varesino. Il problema è rappresentato dai costi molto elevati che un Comune deve affrontare per procedere con questa operazione: «Purtroppo il patto di stabilità limita parecchio il margine di manovra, ma il fatto di essere più Comuni nel consorzio può essere un’occasione per trovare insieme dei finanLo sdoppiamento delle fognature è uno degli interventi prioritari ziamenti» osserva l’assessore gaviratese. Un altro contributo al consorzio che Gavirate vuole portare avanti è quello dell’allargamento del numero dei Comuni aderenti a questo organismo, coinvolgendo anche i paesi non rivieraschi. «Interventi alternativi» «Ci sono diversi Comuni che pur non affacciandosi direttamente sul lago, scaricano le fogne nel bacino – afferma la Musco – riteniamo che sia doveroso coinvolgerli». Il consorzio vuole ascoltare anche voci esperte nuove, per trovare insieme le strade migliori e giungere finalmente al risultato finale che tutti i Comuni auspicano, ovvero il risanamento del lago di Varese, che sarebbe una spinta anche per il rilancio turistico della zona. «È giusto fare un aggiornamento sullo stato attuale delle acque del lago – sottolinea l’assessore – sentendo anche voci nuove di esperti per vedere eventuali interventi alternativi rispetto a quelli messi in campo fino a oggi». Non solo grandi interventi strutturali, ma anche piccoli accorgimenti, se seguiti correttamente, possono contribuire a un miglioramento della situazione, come ad esempio l’individuazione del momento più opportuno per lo sfalcio della vegetazione lacustre. «Se si fa questa operazione nel momento corretto e più opportuno – spiega la Musco – si evita il proliferare delle alghe che rappresentano un altro grosso problema del nostro lago». La presidenza del consorzio, oggi in capo a Bodio Lomnago, è a rotazione ogni sei mesi; Gavirate ci crede ed è pronta a dare il proprio contributo su un tema davvero molto sentito sia dai cittadini che dalle associazioni.