Ripresa in nove capitoli Associazioni di categoria unite per il bene della città

La Prealpina - 07/05/2020

«Individuare necessità e soluzioni per favorire la
ripresa del tessuto commerciale di Varese e, se
possibile, rappresentare un modello per le amministrazioni comunali del territorio».
Questa la mission del Tavolo del commercio
che, su incarico della giunta Galimberti, ha lavorato per settimane su scenari e proposte da
introdurre contemporaneamente all’avvio della
Fase 2. Il risultato è una relazione ricca di contenuti presentata ieri a Palazzo Estense. Il gruppo di lavoro è composto da rappresentanti delle
principali associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Aime) e del sindacato
Uil. Il coordinamento è affidato è affidato a Marco Parravicini, fiduciario Ascom Varese.


I nove capitoli
«La Fase 2», si legge nel documento «si porta
con sé la grande sfida di conciliare l’esigenza di
continuare a tutelare la salute pubblica, in un
momento in cui la contrazione dei contagi è appena iniziata, con la necessità e l’urgenza di riattivare l’economia dei territori, prima che sia troppo tardi». Le ipotesi di interventi e soluzioni che
gli operatori del settore ritengono necessarie al
rilancio dell’economia cittadina, nel documento
sono state suddivise in nove capitoli: fiscalità;
marketing, comunicazione e nuove modalità di
vendita; accessibilità e sosta; decoro urbano;
rigenerazione urbana; semplificazione adempimenti burocratici; digitalizzazione d’impresa;
pianificazione urbanistica e commerciale condivisa; sicurezza degli ambienti di lavoro. Su
questi nove temi bisognerà confrontarsi.
Le principali azioni suggerite
Tra le principali proposte contenute nel documento, alla voce fiscalità ci sono incentivi finalizzati al sostegno delle spese per la messa in
sicurezza e soprattutto lo sgravio totale dei tributi locali (Imu, Tari, Cosap, Imposta di pubblicità, Tasi) fino alla fine dell’anno in corso e una
sensibile riduzione tariffaria per gli anni successivi. Nel capitolo del decoro e in quello della
rigenerazione urbana si fa riferimento alla necessità di accelerare la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria «in modo che Varese sia subito bella da vivere», e alla limitazione degli effetti collaterali
provocati dai cantieri aperti.


Il momento di agire
Il Tavolo del Commercio concorda «sulla necessità prioritaria che tutte le Istituzioni rappresentate si adoperino, in proprio e anche congiuntamente, per individuare e mettere in atto ogni
tipo di iniziativa volta a scongiurare situazioni
irreversibili sul piano occupazionale, sia per
quanto riguarda la forza lavoro imprenditoriale
sia per quella costituita dalle maestranze».
La parola passa ora all’amministrazione comunale.
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