Ripresa in ediliziaprime fondamenta

La Prealpina -

varese (e.spa.) È un percorso strano quello che, di solito, compie il settore dell’edilizia. Quando c’è una crisi economica, è di fatto l’ultimo settore – in termini temporali- a subirne le conseguenze: chi fa fatto investimenti nel mattone difficilmente fa marcia indietro, anche a scapito di sacrifici importanti. Poi, però, se i soldi nelle tasche dei potenziali acquirenti diminuiscono, appartamenti, ville e palazzi, restano vuoti, non si vendono più, i cantieri si fermano. In provincia è accaduto esattamente questo e dal 2009 ad oggi chi costruisce case e chi svolge attività strettamente legate al mattone ha iniziato una discesa che ben presto si è trasformata in una caduta in picchiata. Così, da quel maledetto 2009 ad oggi sono ben 1500 le imprese del settore che hanno chiuso i battenti , mentre tra il 2012 e il 2015 l’occupazione ha subito un taglio del 16 per cento. I numeri sono stati snocciolati ieri a Malpensafiere nel corso del Forum dell’edilizia promosso dalla Camera di Commercio di varese. Una giornata di studio che ha visto protagonisti anche gli ordini professionali del settore e le associazioni di categoria: guardarsi e parlarsi per capire quali strategie adottare e come fare per rimettere insieme i cocci.

«Ora finalmente si intravede qualche segnale positivo – ha detto ieri Giacomo Mazzarino (Camera di Commercio) – introducendo i lavori. Il valore aggiunto generato dalle imprese dell’edilizia, finalmente, ha ripreso a salire. La strada è ancora lunga perchè, ad esempio, gli effetti benefici sull’occupazione, ancora non si vedono».

Ma qualcosa si muove, grazie soprattutto agli effetti positivi delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni e ai bonus energetici. Fondamentale dunque, riuscire a collocarsi bene sul mercato, anche offrendo un giusto rapporto tra qualità e prezzi. Di qui lo strumento presentato ieri a Busto Arsizio: il listino prezzi delle opere compiute. «È uno strumento utilissimo a imprese e professionisti – ha spiegato Mazzarino – per comprendere il loro posizionamento sul mercato e per costruire preventivi e computi metrici». Ma fondamentale è anche per i consumatori. «Può essere molto utile ai consumatori – continua il referente della Camera di Commercio – per supportare le proprie decisioni di investimento e per verificare la congruità del prezzo per interventi sulle proprietà immobiliari commissionati alle imprese locali». Insomma, un modo per cercare di spendere il proprio denaro in maniera corretta ed essere sicuri di poter avere un lavoro di qualità. E, contemporaneamente, contribuire alla ripresa del settore.