Ripartire con un Sì

La Prealpina - 15/09/2021

«L’Italia è la meta più richiesta all’estero come destinazione per celebrare le nozze. Noi dobbiamo fare in modo che chi sceglie l’Italia per il proprio matrimonio venga a celebrarlo in provincia di Varese e soggiorni qui per qualche giorno». Angelo Garini architetto e designer di eventi di fama internazionale, ha usato queste parole, ieri, per presentare
“Varese destination wedding”, il progetto voluto dalla Camera di commercio di Varese per lanciare la filiera legata a
cerimonie ed eventi ma anche dare una spinta al turismo.
Un tandem produttivo, insomma, costruito con il metodo che negli anni pre pandemia ha funzionato sul territorio: creare eventi, prima sportivi, poi anche culturali, che siano calamita per le presenze di turisti in provincia.

Ora si aggiunge il wedding, che, tra l’altro, non parte da zero.
Prima dei divieti dovuti al Covid, il settore sul territorio varesino valeva 600 milioni di euro, con circa mille aziende a
comporne la filiera e tremila persone al lavoro. Uno zoccolo duro che, ora, ha necessità di ossigeno e di rimettersi in forze, ma ha anche tutte le professionalità e capacità per portare crescita e sviluppo.
«Oggi le persone vogliono vivere una esperienza di più giorni legata alle nozze – ha spiegato Garini, seduto accanto al presidente della Camera di commercio, Fabio Lunghi, al segretario Mauro Temperelli e al sindaco di Laveno Luca
Santagostino – e vogliono che questa esperienza sia legata alle bellezze ed eccellenze del territorio. E questo territorio, che conosco molto bene perchè è la mia residenza estiva, ha esattamente queste caratteristiche».

Certo, bisogna farle conoscere.
Di qui il lavoro messo in campo e articolato su più step. Si parte con la creazione di un portale on line in cui sono messe in rete tutte le attività della filiera. Chi vuole sposarsi in provincia trova e confronta tutti i possibili fornitori, «un punto di riferimento », ha sottolineato Garini, «che diventa anche volano di informazioni su tutto il territorio». Il secondo passo è la realizzazione di un video promozionale.
Contemporaneamente, particolare attenzione verrà riservata agli addetti ai lavori, con percorsi di formazione
ad hoc, ma anche con l’organizzazione di mini tour in provincia riservati a wedding planner. «Il nostro
concorrente principale è Como – ha spiegato l’architetto – che è partita prima ed è chiaramente molto
forte sul mercato, ma Varese ha tutte le potenzialità per crescere e sviluppare questo ambito».

Le location non mancano, le bellezze naturali neppure, i prodotti tipici ci sono e la cultura è disseminata in
tutto il territorio. E non si pensi che si tratti di eventi riservati ai vip. «Ci sono budget per tutte
le tasche – assicura Garini – e, anche grazie al portale, c’è la possibilità di individuare i fornitori. E credo che quando si tornerà a viaggiare senza restrizioni, anche le coppie straniere arriveranno in provincia».

Network di sviluppo

Sono mesi che i vertici di Camera di commercio sono al lavoro sul progetto wedding, individuato fin da subito come un ambito dalle notevoli potenzialità in provincia. «Parliamo di un contesto dove Varese, con le sue bellezze ambientali e artistiche, le sue location esclusive e le capacità dei propri operatori può giocare carte sempre più importanti» ha spiegato il presidente Fabio Lunghi.

«Questo è un progetto che diversifica ulteriormente l’impegno di Camera di commercio per lo sviluppo turistico del territorio. Il tutto a beneficio degli operatori della ricettività e dell’intero sistema economico. Il marketing di questo progetto – ha aggiunto il presidente – darà un ulteriore slancio alla promozione di Varese e delle sue bellezze, incrementando tutto quell’indotto che coinvolge tutta la filiera del matrimonio e del turismo locale»