Rinascita ma al ralenti

La Prealpina - 09/02/2021
Sacro monte Dopo tre anni prima sistemata alla Pinetina

La buona notizia è che dopo 3 anni di richieste e sollecitazioni, i lavori sono cominciati. La cattiva è che l’area picnic al Sacro Monte presenta ancora ostacoli (nel senso di barriere architettoniche) e non c’è traccia di una visione più ampia di sistemazione, oltre il fazzoletto di terra delimitato dal nastro bianco e rosso posto ora al centro della pinetina. Che ci sia gran bisogno di una attenzione particolare al borgo lo si nota in giornate spettacolari come quella di ieri. Un vero e proprio assalto di visitatori, sportivi, fedeli: facile immaginare che cosa sarà con l’arrivo della primavera e dell’estate, soprattutto se l’emergenza sanitaria non ci lascerà così presto e dunque sarà indispensabile valorizzare il patrimonio Unesco come luogo per il turismo di vicinato. E allora, si può rendere più accogliente il borgo? «Se deve e finalmente i lavori sono cominciati, cosa che interpretiamo come positiva ma di certo non si devono fermare qui», dice Maria Rosa Bianchi, presidente degli Amici del Sacro Monte, i primi a richiedere alcuni interventi come il ripristino della vecchia area picnic. Progetto per il quale si parlava di 40mila euro a disposizione negli anni scorsi, poi il “discorso cifre” è sfumato, sono arrivati nell’estate 2020 rendering e piano dal Comune e nei giorni scorsi nuovo scambio di email tra l’associazione – con in prima linea Gianni Trotta – e l’assessore Dino De Simone. «Abbiamo messo in copia anche il sindaco e il vicesindaco: sentieri e scalini devono essere accessibili» nell’area sopra la nostra sede (in sostanza sopra piazzale Pogliaghi, verso il santuario), «la scalinata che scende ai bagni pubblici -va sistemata perché pericolosa . prosegue la presidente -, è opportuna l’eliminazione delle barriere architettoniche per accedere all’area anche se non si è atleti o se si hanno famiglie con passeggini o persone in carrozzina». E poi un lungo elenco di altre cose necessarie: dal ripristino della antica pineta (ora solo arbusti e sterpaglie), ad una sistemazione adeguata della visuale del roccione soprastante simbolo di Sacro Monte e che ora è nascosto dalla vegetazione, ma anche una «opportuna protezione», con una rete per bloccare le rocce che potrebbero rotolare a valle. Non bastano insomma panchine e cestini dei rifiuti per rendere attrattiva «l’area che deve essere indicata», da una apposita cartellonistica e si suggerisce la posa di tavoli con panche annesse. «I lavori non sembrano conclusi, confidiamo che le nostre richieste vengano accolte», sottolineano Maria Rosa Bianchi e Gianni Trotta. Intanto altre opere sono in fase di esecuzione alla fonte del Ceppo e in particolare – punto più visibile – nel piazzale Montanari, alla prima cappella, dove c’è l’ingresso alla galleria che porta alla funicolare. Qui sono stati cancellati alcuni spazi utilizzati come parcheggi laterali e sono state poste alcune panchine attorno allo spiazzo di sosta e di passaggio dei bus.