Rinasce il centro storicoSi recupera casa Macchi

La Prealpina -

Oltre quattro milioni di euro per instillare nuova linfa nel centro storico morazzonese con una operazione di rivitalizzazione che unita alla valorizzazione da parte del Fai di Casa Macchi costituirà il volano di rinascita per il piccolo comune del Contado. Sala consiliare affollatissima ieri pomeriggio per la firma finale dell’accordo di programma sottoscritto a fine marzo dal sindaco della cittadina Matteo Bianchi, dal governatore lombardo Roberto Maroni e dal vicepresidente del Fondo Ambiente Italiano Marco Magnifico. Adesso si passerà alla progettazione esecutiva con la speranza di poter affidare i primi lavori già all’inizio del 2018. Tanti gli esponenti politici presenti fra cui numerosi sindaci del territorio, l’ex vice presidente della provincia Giorgio Ginelli e l’ex sindaco di Varese Attilio Fontana, l’assessore regionale Francesca Brianza, il consigliere regionale Luca Marsico.

«Questo – ha ribadito Maroni, aggiungendo di essere disponibile a trovare qualche soldino in più se dovesse essercene bisogno – è un progetto sul quale non ho mai avuto dubbi: era una cosa da fare: poi c’è la partecipazione del Fai, che è una garanzia. La nostra regione è la terra che ospita il maggior numero di beni del Fai, ed è quella che ha il maggior numero di siti Unesco. Sono orgoglioso di questi primati che testimoniano quanto la Lombardia non sia solo un gigante economico, ma anche un posto ricco di straordinarie bellezze naturali, di arte e di cultura”. Per l’inaugurazione non ci saranno problemi: «Vuol dire – ha proseguito scherzando il Governatore – che dovrò ricandidarmi e vincere le elezioni». Il progetto di rivitalizzazione del centro storico prevede una nuova viabilità e parcheggi da via XXIV Agosto a Piazzale Avis e a lato di Piazzale Avis, la riqualificazione di Piazza Sant’Ambrogio e delle vie Castello, Mugnai e Vicolo Fabbri. Un lotto riguarderà anche l’area esterna alla biblioteca con la creazione di spazi pubblici multifunzionali all’aperto. Il Fai invece si occuperà del recupero di Casa Macchi per consentirne la fruibilità pubblica e il suo inserimento nel circuito di visita dei beni dell’Ente in provincia di Varese e in quello dei musei aderenti alla Lombardia Card. Quattro milioni e 100mila euro l’importo di tutta l’operazione: Regione Lombardia interverrà con un contributo di 2 milioni, ripartiti a metà tra Comune e Fai. Il Fondo Ambiente Italiano, divenuto proprietario della villa per il lascito di Marialuisa Macchi, ci metterà un ulteriore milione e mezzo, mentre i restanti 600.000 euro verranno posti sul tavolo dall’amministrazione morazzonese.

Il restauro di Casa Macchi dovrebbe essere completato nel 2018, mentre per il completamento del restyling del Borgo bisognerà attendere fino al 2019. «Puntare sui centri storici – ha detto Magnifico – oggi si riscopre come una novità, ma questi sono la base stessa della nostra identità. Mi piacerebbe che gli altri sindaci vicini fossero un po’ invidiosi di quanto sta accadendo qui». Soddisfatto Bianchi: «Il nostro obiettivo era rilanciare il contesto urbano del centro storico per farlo rinascere anche dal punto di vista dell’attrattività».