Rilancio del settore delle costruzioni «Servono incentivi per ristrutturare»

Il settore delle costruzioni è fondamentale per il rilancio dell’economia perché porta con sé tutta una catena di comparti legati alla casa che coinvolge moltissime imprese e lavoratori. Cosa serve allora per rilanciare il settore delle costruzioni? Puntare sulle ristrutturazioni, mantenere gli incentivi fiscali, fare rete tra le imprese suggerisce Confartigianato Imprese Varese. E se pensiamo che 2,7 milioni di proprietari di immobili sono intenzionati ad effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione sulla propria abitazione e che in 7 anni sono spesi 169,1 miliardi per manutenzione ed efficienza energetica allora davvero il comparto merita una certa attenzione. «Gli incentivi per le ristrutturazioni – sottolinea Arnaldo Redaelli, presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia – sono fondamentali per contribuire ad attenuare le difficoltà delle imprese dell’edilizia». Infatti, secondo l’analisi di Confartigianato, il settore delle costruzioni, nel quale operano 505.433 imprese artigiane (il 60,2% delle aziende del settore), ancora stenta a manifestare segni di ripresa. La produzione del settore nei primi sette mesi dell’anno ha registrato un calo dello 0,4% e nel secondo trimestre di quest’anno l’occupazione è diminuita del 2,1%. «Per risollevare le imprese delle costruzioni – aggiunge il presidente Redaelli – bisogna puntare su misure che favoriscano la manutenzione del patrimonio immobiliare. Per questo vanno rese permanenti le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici». L’interesse da parte delle famiglie per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico c’è e lo dimostrano i dati: tra ottobre 2010 e luglio 2017 le famiglie italiane hanno speso 169,1 miliardi per ristrutturare casa. La spesa rilevata nei dodici mesi tra giugno 2016 e luglio 2017 è aumentata dello 0,6% su base annua. In crescita soprattutto la richiesta di incentivi per gli interventi di risparmio ed efficienza energetica: nel 2016 sono state presentate 408.032 domande, per una spesa complessiva di 3,4 miliardi (+21,5% rispetto al 2015). A livello nazionale il valore delle detrazioni Irpef per recupero del patrimonio edilizio e risparmio energetico è stato pari a 5,8 miliardi nel 2015 e le detrazioni più richieste sono quelle connesse agli interventi di recupero del patrimonio edilizio che ammontano a 4.703 milioni di euro (81,4% delle detrazioni che interessano la filiera della casa), mentre quelle per interventi di efficientamento energetico ammontano a 1.071 milioni di euro, pari al restante 18,6% delle detrazioni che interessano la filiera della casa. Con un sostegno al settore dunque, oltre a rilanciare le imprese delle costruzioni, si coglierebbero più obiettivi: riqualificazione del patrimonio immobiliare (il 60% del quale risale a prima degli anni ’70), emersione di attività irregolari e gettito per lo Stato, risparmio energetico e difesa dell’ambiente