Riflettori sulla storia della Ratti

Una linea temporale che unisce l’impresa nei suoi 150 anni di storia da Michele Ratti alla Ratti Luino srl, fra testimonianze, vicende, aneddoti e ricordi, in uno spettacolo teatrale che racconterà la realtà manifatturiera protagonista del passato, del presente e del futuro del territorio.

La presentazione dell’evento, patrocinato dai Comuni di Luino e di Germignaga e dall’Università Insubria di Varese, e coadiuvato da Confartigianato Imprese Varese, che si terrà alla Colonia elioterapica di Germignaga il 5 luglio, è avvenuta ieri a Palazzo Verbania. Due saranno gli attori di Coopuf Varese che metteranno in scena i momenti entusiasmanti come quelli di difficoltà, i valori di famiglia, di amicizia di intraprendenza e coraggio, che hanno fatto sì che un’idea potesse diventare una grande azienda.

«Questo centocinquantesimo è da considerarsi un anniversario importante per la storia del nostro territorio – afferma il sindaco di Luino, Andrea Pellicini -. Dobbiamo sicuramente lavorare nel settore del turismo per evitare il gap con la sponda piemontese, ma non dobbiamo dimenticare che Luino ha rappresentato in passato uno dei distretti industriali più importanti d’Italia e d’Europa. Con eccellenze come la Ratti Luino srl riusciamo a portare tuttora il nome delle nostre zone oltre i confini in tutto il mondo. Ringrazio, quindi, Locatelli per questo impegno. Proprio ora la Ratti Luino è a Barcellona in qualità di espositore per una fiera». Un legame stretto con il territorio. «Molti, in queste zone, possono ancora oggi dire di aver avuto un parente, un amico o un conoscente impiegato nella società. Mio padre ha lavorato in Ratti, quando ancora si affacciava sul lungolago, e io stesso prima del militare ero stato assunto lì – ricorda Giovanni Locatelli, attuale proprietario che ha rilevato l’azienda, e che oggi guarda allo stabile dismesso di Luino dalla nuova sede di Cassano Valcuvia, dove la Ratti si è trasferita due anni dopo l’acquisizione, avvenuta nel 2010 -. Fu una scelta non semplice ma a quell’azienda mi legavano i ricordi, il lavoro (la Minuteria era un fornitore della Ratti, ndr) e tanti dipendenti che, nel frattempo, erano diventati amici». Una storia che diventa spettacolo: «Il linguaggio teatrale, emozionale e coinvolgente, la ricostruzione storica e l’analisi socio-economica del territorio del Luinese ci offrono uno spaccato importante di un territorio che da sempre ha tra i propri punti di forza la manifattura, della quale oggi festeggiamo una componente ultracentenaria», conclude Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Imprese Varese, che ha scelto di avviare un percorso che non si concluderà nell’Alto Varesotto.