Rifiuti speciali: ecco le regole per riciclarli

La Prealpina - 14/02/2018

«Quando un pneumatico non ha più le caratteristiche indispensabili per una prestazione sicura ed efficace, neanche attraverso ricostruzione, diventa fuori uso e deve essere dunque raccolto e recuperato». Responsabilità che, in larga parte, in Italia si assume la Ecopneus, società senza scopo di lucro, costituita dai principali produttori di pneumatici, che si occupa di rintracciamento e trattamento di questo tipo particolare di rifiuti. L’Ecopneus propone anche corsi di formazione rivolti ad amministrazioni pubbliche e corpi di polizia. Come quello che s’è tenuto ieri mattina al Salone Estense, in collaborazione con Legambiente e promosso dall’assessore all’ambiente Dino De Simone.

«Al corso di formazione hanno partecipato rappresentanti dei Comuni dell’area varesina, esponenti di Provincia e Regione, agenti di polizia locale e militari nucleo ambientale dei carabinieri – spiega Dino De Simone -. Noi siamo stati contattati dalla Ecopneus e volentieri abbiamo accettato di ospitare un corso di formazione orientato ad alzare il livello di preparazione di forze dell’ordine e tecnici comunali riguardo alla conoscenza delle migliori pratiche per la gestione dei rifiuti». Soprattutto di una particolare tipologia come quella degli pneumatici. «La corretta gestione di questi rifiuti consente di prevenirne l’abbandono – prosegue l’assessore all’Ambiente – e quindi la creazione di discariche abusive. La Ecopneus ha spiegato le migliori pratiche, supportate da fondamenti legislativi, per gestione, raccolta e smaltimento di pneumatici fuori uso». Dal 2011 a oggi questa società, con la collaborazione di aziende partner, ha raccolto oltre un milione di tonnellate di pneumatici fuori uso. La Ecopneus si occupa però anche di riciclo, destinando il materiale recuperato alla produzione di asfalti modificati, pavimentazioni sportive, prodotti edilizi e sostituzione dei combustibili fossili nelle caldaie industriali. «Noi siamo particolarmente interessati a sviluppare e partecipare a queste attività di formazione – aggiunge De Simone – e sul tema rifiuti ci sentiamo di dire che Varese vuole continuare a migliorare la propria attività di gestione: a fianco di Aspem stiamo arrivando a superare ampiamente il 65 per cento della raccolta differenziata». A essere coinvolti nel raggiungimento di questo obiettivo anche i ragazzi delle scuole superiori, impegnati in un programma di educazione e formazione sempre con la partecipazione di Aspem. «Stiamo avviando a concretizzazione anche i primi sconti sulla Tari – annuncia l’assessore – e abbiamo deciso di riservare minori costi relativi a questa tassazione a cittadini , imprese e attività commerciali che si siano dimostrate particolarmente virtuose. Educazione, dunque, formazione e minore tassazione faranno sì che a Varese assuma sempre di più il ruolo di modello nella gestione corretta».