Ribaltone in piscina: si ricostruisce

La Prealpina - 19/10/2020

Dalla riqualificazione alla ricostruzione. Un ribaltone, insomma. Non c’è ancora il project financing definitivo per segnare il futuro della piscina di Moriggia, ma c’è una prima bozza con un’idea di massima molto forte che potrebbe trasformarsi in realtà: realizzare una nuova struttura sull’area esterna ora occupata dalla vasca olimpionica per i tuffi e il gazebo bar, con lo storico impianto coperto che sarebbe tenuto in funzione fino a quando non sarà completata e che a quel punto verrebbe abbattuto. Costo plausibile
dell’intervento: 8 milioni di euro. In pratica, il doppio della spesa pronosticata per un ammodernamento dell’esistente.
«È un’idea e va valutata», afferma il sindaco Andrea Cassani. «Bisogna
anche capire quanto può costare il progetto definitivo, una volta che
verrà presa la decisione su quale intervento realizzare, in modo da stabilire se alla spesa parteciperà oppure no Amsc». Che rimane la proprietaria del centro polisportivo di Moriggia. E che, per voce dell’amministratore unico Maurizio Zenoni, al momento non va ovviamente oltre la presa d’atto: «Non è una cosa che si possa decidere in 20 minuti. Le cifre in gioco sono importanti. È quindi necessario un piano strategico, previsionale ed economico».
Il tempo non manca per preparare tutto al meglio. Anche perché, al
momento di affidargli la piscina lo scorso luglio, il termine dato al nuovo gestore per presentare il project financing è l’inizio del prossimo anno. Ma Emilio Bonzanini, responsabile del raggruppamento temporaneo di imprese composto Acqua1Village e Ticino Nuoto, nei giorni scorsi si è presentato a Palazzo Borghi con la prima bozza del progetto e l’ha mostrata a Cassani e
Zenoni. «Bé, abbiamo tempo fino a gennaio per decidere ed già arrivata
una proposta a metà ottobre», rimarca allora il sindaco. «Siamo sulla
strada giusta».
Sicché, si sta lavorando sulla realizzazione di una struttura coperta ex
novo, sulla valorizzazione della parte esterna con scivoli, sul potenziamento dei campi da tennis e calcetto aprendo al paddle e sulla possibilità
di creare altre vasche all’aperto nello spazio che si ricaverà dopo la demolizione dell’attuale edificio. Si può ipotizzare una spesa tra i 7 e gli 8
milioni di euro. Ci sono tre mesi per tradurre l’idea in progetto.