Resta stabile solo chi si muove: i risultati del nuovo report su commercio e turismo in provincia di Varese

Mostra una tendenza positiva nella sua estrema dinamicità l’ultimo report su Turismo, Commercio e Servizi realizzato dell’ente bilaterale turismo e commercio di Varese in collaborazione con EconLab, studio guidato dal Prof. Alessandro Minello docente all’Università Cà Foscari.

I tre settori stanno infatti subendo, ormai da anni, una grande trasformazione, che non è necessariamente negativa, visto che nel complesso mantiene saldo il numero delle imprese e aumenta l’occupazione.  Fondamentale però è un cambio culturale, in un settore in continua trasformazione e adattamento.

In una situazione cosi liquida, resiste solo chi sa cambiare: e a confermarlo sono alcuni dei dati presentati all’osservatorio del terziario, alla presenza di Alessandro Castiglioni, presidente dell’Ente Bilaterale Turismo, Giuseppe d’Acquaro, presidente dell’ente bilaterale Commercio, e Samanta Ferrari, neocoordinatrice dell’ente.

Commercio: un cambiamento strutturale in corso

Secondo il report presentato da EconLab e dal professor Alessandro Minello, aggiornato al 31 dicembre 2023, il settore del commercio sta vivendo una trasformazione strutturale significativa. In netto calo in particolare l’alimentare (-3,2%) e il tessile – abbigliamento (-3,6%).

Nonostante il declino generale, però, “tengono” le medie strutture e soprattutto quelle ibride, connesse cioè all’e-commerce, che da solo incassa un +6,3%.

Per quanto riguarda l’occupazione nel settore, risulta anch’essa instabile,  ma in questa prospettiva sono però in aumento le assunzioni di giovani: «Questo suggerisce una necessità di capitale umano qualificato per gestire la transizione verso nuovi modelli di business» spiega Minello.

 

 

 

Turismo: una crescita sostenuta dalle strutture alternative

Il turismo è in aumento, grazie soprattutto alla crescita delle strutture ricettive alternative: «Un esempio significativo è l’esplosione dei bed and breakfast nella provincia di Varese» spiega Minello. Il settore del turismo contribuisce in modo rilevante all’aumento dell’occupazione, che è in crescita ininterrotta dal 2021: quasi l’80% dei nuovi posti di lavoro sono concentrati nei bar e ristoranti. Stabile invece l’occupazione nel comparto ricettivo classico.

Aumentano in maniera significativa i flussi turistici: +28,9% di arrivi ( che divenatano +38% negli esercizi extra alberghieri) e +25,3% di presenze nel 2023. Fortissimo l’aumento di turisti stranieri: +38%.

«Il turismo si conferma in forte espansione, ed è diventato un asset importante della provincia, grazie anche ai tanti investimenti del passato da parte di privati, amministrazioni e Camera di Commercio – commenta il presidente dell’ente bilaterale Turismo Alessandro Castiglioni – Si tratta di un turismo variegato: piu classico nel nord, mentre è più legato agli eventi milanesi nel sud. Per quanto riguarda la grande espansione delle strutture extraalberghiere, va sottolineato che c’è molto patrimonio immobiliare da sfruttare in provincia, a favore di un turismo di nicchia, più evoluto, che vuole un alternativa all’hotel»

Servizi: in crescita soprattutto le consulenze

Il settore più in espansione è pero quello dei servizi, che mostra una crescita sia in termini di unità locali (+1170, pari al 6% in più) che di posti di lavoro (+14.099, pari a +10,8%).

Il settore in maggiore espansione è quello legato a sport e benessere, terziario avanzato e istruzione, ma va segnalato anche un + 9.8% nella sezione “arte e cultura” anche se in numeri assoluti si tratta di 23 aziende in più su 258 totali.

L’aumento dei servizi è all’interno dell’economia in generale e c’è una maggiore componente di servizio anche nella distribuzione dei prodotti. «Questo processo di terziarizzazione, che si può definire leggera, rappresenta una leva cruciale per lo sviluppo economico del nuovo millennio» spiega il patron di EconLab. A vincere sono soprattutto le consulenze, mentre è in controtendenza la logistica, che diminuisce dell’1,9% nel complesso  e del 4,2% nel solo trasporto merci su gomma.

Il terziario è trainante nell’economia locale, ma non è stabile

Il terziario comunque rappresenta i due terzi dell’economia locale e si conferma come settore trainante, sebbene in continua trasformazione: «La grande dinamica del mercato include un turnover elevato, e quindi cicli di vita delle aziende più brevi, in media – ammonisce Minello – Per questo una innovazione continua è fondamentale per il mantenimento delle strutture esistenti. Il lavoro di supporto possibile quindi alle aziende è quello di una continua formazione per adattarsi al mercato sempre più mutevole».

Il mercato «Non è più stabile e statico come una volta: somiglia più a un fiume, un flusso. E vive bene solo l’imprenditore che è capace di seguire quel flusso, senza mai fermarsi». Questo forse giustifica un calo di unità tra gli imprenditori e un bisogno crescente di creare un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese: a mantenere l’impresa sono infatti solo coloro che sanno adattarsi e cambiare.

Occupazione: nuove dinamiche contrattuali, tra stabilità e iperprecarietà

L’occupazione nel settore terziario è in crescita, soprattutto in due tipologie di contratti: «Da un lato quelli più stabili, come quelli a tempo indeterminato dall’altro quelli più precari, come l’intermittente e il parasubordinato – Spiega Minello – in calo invece il contratto a tempo determinato». Una situazione che preoccupa il presidente dell’ente bilaterale del commercio: «Considerati questi dati, dal lato occupazionale, il tema su cui sembra importante focalizzarsi è la qualità del lavoro che si può riuscire a ricreare in questo dinamismo – commenta infatti Giuseppe D’Acquaro – al netto dei freddi numeri l’analisi su cui dobbiamo concentrarci è l’opportunità del lavoratore di crearsi in questo settore un futuro e una famiglia». In questo senso: «Colpisce il calo del settore commercio, a favore di turismo e servizi: il primo infatti è un settore con rapporti di lavoro piu stabili, contro i piu precari turismo e servizi».