Regole giuste, legalità e mercato libero: confronto tra imprese e istituzioni al congresso

Altra Testata - 28/04/2017

ASARVA.ORG

Rispetto di regole giuste ed eque, coerenza e trasparenza. «Temi difficili e impegnativi, ne siamo consapevoli. Ma è dal coraggio di rispettare le regole, e di chiederne il rispetto; dall’essere trasparenti, e dall’insistere affinché la trasparenza sia diffusa e dall’operare con coerenza, facendo di tutto per diffonderla, che dipende il futuro delle imprese, del territorio, del mercato e del Paese».

Davide Galli, per quattro anni presidente di Confartigianato Imprese Varese, sintetizza così il filo conduttore scelto per il congresso provinciale dell’associazione che, il 14 maggio prossimo, riunirà a Ville Ponti le imprese associate per il rinnovo delle cariche e, a seguire, metterà a confronto voci e competenze differenti nell’ambito della tavola rotonda “Quando la regola è l’eccezione”.

Perché la crisi, iniziata nel 2008 e ancora oggi non del tutto archiviata, ha cambiato non solo l’economia, e il mercato, ma anche consapevolezze e competenze delle imprese. «Oggi sappiamo, più di prima, quanto la concorrenza leale, la libertà d’impresa garantita da norme semplici e chiare, il dialogo costante tra le istituzioni e il mondo economico, possano fare la differenza tra sopravvivenza (o, addirittura, fallimento) e crescita» prosegue Galli.

LO SFORZO C’E’ STATO MA NON BASTA
«Apprezziamo lo sforzo fatto in questi anni per rendere la Pa più flessibile e interattiva, per modificare le regole d’ingaggio del Fisco, oggi certamente più “dialogante” e collaborativo rispetto al passato, e per accelerare riforme, come quelle della Giustizia, indispensabili a fornire garanzie alle imprese, ma è chiaro ed evidente a tutti che molto resta ancora da fare – spiega il presidente di Confartigianato Imprese – E il punto è proprio questo: ora che il mercato sta mostrando con sempre maggior chiarezza in quali direzioni si dovranno muovere imprese e sistemi economici, è il momento di combinare norme adeguate a reggere l’impatto delle rivoluzioni in atto alla diffusione della cultura del rispetto di queste future regole e di quelle già in vigore».

Il congresso provinciale ordinario viene convocato ogni quattro anni, è riservato alle imprese associate ma si propone, nella sessione pubblica (dalle 11 alle 13), di mettere a confronto queste stesse imprese con i rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali e di esplorare tematiche sulle quali Confartigianato Varese si propone di lavorare nel successivo quadriennio.

E il tema delle regole sarà uno dei pilastri sui quali si fonderà l’impegno dell’associazione, sia sul fronte servizi che nell’attività di rappresentanza e interlocuzione con il territorio.

IL BILANCIO SOCIALE
E il tema delle regole sarà uno dei pilastri sui quali si fonderà l’impegno dell’associazione, sia sul fronte servizi che nell’attività di rappresentanza e interlocuzione con il territorio. «Per primi daremo l’esempio, perché chiedere non basta: una nuova cultura e una più forte consapevolezza sul tema delle regole e della legalità non possono che partire da chi si propone di diffonderle – conferma il direttore generale di Confartigianato Varese, Mauro Colombo – Per questo cominceremo con il rappresentare con trasparenza chi siamo, e cosa facciamo nel bilancio sociale che diffonderemo a partire dal congresso».

«La funzione della rappresentanza deve prima di tutto essere un esempio di legalità al suo interno» aggiunge Davide Galli. Nel corso della tavola rotonda, moderata dal caporedattore di SkyTg24 Franco Ferraro, si proverà a capire come oggi il sistema Paese agisca a tutela della libertà di impresa e della legalità ma anche di quali azioni siano in corso per migliorare i tempi della giustizia civile, snellire i tempi dei pagamenti da parte della Pa alle aziende, equilibrare tassazione e servizi, migliorare la reattività dell’apparato burocratico, a beneficio della competitività e ridurre l’interlocuzione tra enti locali e imprese».

NON POSSIAMO CORRERE DA SOLI
«Non possiamo parlare di innovazione, spingendo l’acceleratore su termini come Industria 4.0, in un contesto pubblico non altrettanto veloce, rapido ed efficace: non saremmo coerenti.Dobbiamo lavorare su binari paralleli. Ma, al contempo, far crescere la consapevolezza del rispetto di regole eque e giuste come unica arma a difesa e a tutela della libertà economica necessaria ad affrontare le sfide che ci aspettano e per le quali, negli anni, ci siamo preparati» conclude Galli.

Al contempo, uno sforzo anche in termini culturali verrà fatto da parte di Confartigianato Imprese Varese sulle nuove generazioni, attraverso il progetto Ife (Imprese Formative di Eccellenza), con il quale verrà rafforzato il rapporto tra scuole e aziende, preparando le aziende ad accogliere al meglio gli studenti e aiutandole a trasmettere loro quei principi che da sempre sono alla base della tradizione delle Piccole e Medie Imprese della provincia di Varese. E delle 8.275 iscritte all’associazione di viale Milano.