Registro con accesso 8-21

Registro titolari effettivi con accesso fino alle 21. Servizio garantito dalle ore 8 alle ore 21 di tutti i giorni feriali ed il sabato dalle 8 alle 14, divieto di rivendita, distribuzione informatica do riproduzione, comunicazione e/o diffusione a terzi in qualunque forma (cartacea, informatica etc.) delle informazioni estratte dal registro e tracciamento (log) degli accessi effettuati. Sono alcune delle previsioni contenute nelle condizioni generali di contratto per l’accesso da parte dei soggetti obbligati tramite sportello telematico alle sezioni del registro imprese sulla titolarità effettiva del quale si è parlato ieri in occasione della quindicesima edizione del Salone antiriciclaggio tenutosi ieri a Milano e che ha visto la partecipazione di più di cinquecento operatori e professionisti del settore bancario, finanziario e professionale. E’ stato anche confermato che, come anticipato da ItaliaOggi, il decreto interministeriale che prevede la proroga dei termini di comunicazione dei dati dei titolari effettivi al prossimo 10 luglio è già stato firmato dal Mimit e ora attende di essere firmato anche dal Mef. In occasione dell’evento, l’Unità di informazione finanziaria ha fatto il punto anche sui nuovi indicatori di anomalia contenuti nel provvedimento del 12 maggio 2023, entrato in vigore l’1 gennaio scorso mettendone in evidenza le principali novità tra le quali quelle relative alla prevenzione dei fenomeni corruttivi, alla cessione o acquisto di crediti/asset anche nell’ambito di procedure concorsuali o a garanzia di crediti, a quelle connesse ad operazioni di crowdfunding e peer to peer lending o aventi ad oggetto crypto asset. Con specifico riferimento all’aspetto connesso all’utilizzo dei dati estratti dal registro dei titolari effettivi per le sole finalità di supporto degli adempimenti concernenti l’adeguata verifica della clientela prevista dalla normativa antiriciclaggio è stato ricordato che i dati dovranno essere trattati solo per le citate finalità e secondo i principi di liceità, correttezza e minimizzazione. Sia il registro imprese, che il soggetto che ha fatto accesso ai dati (banca, intermediario, fiduciaria, professionista, ecc.) che l’Autorità Giudiziaria potranno accedere ai log con i quali è possibile avere informazioni sull’identificazione del richiedente, sulla data e sull’ora della richiesta, sul soggetto di cui si richiede la titolarità effettiva individuato tramite codice fiscale, sull’identificativo del documento richiesto e sul certificato o sulla visura del titolare effettivo rilasciata dal sistema. E proprio su questo ultimo ambito, ovvero sulla differente valenza giuridica esistente tra visura e certificato, dalla quale discenderebbe anche il diverso costo —1 euro per la visura, 5 euro per il certificato — i soggetti obbligati saranno chiamati a definire, nelle proprie procedure e policy, le regole che intendono adottare nell’acquisire i dati dei titolari effettivi da verificare con quelli già raccolti presso il cliente. Il contratto sopra citato ha anche espressamente previsto che il trattamento dei dati personali da parte di InfoCamere dovrà svolto esclusivamente da personale autorizzato o designato, previamente e il trattamento sarà effettuato in forma elettronica mediante l’adozione di misure tecniche e organizzative idonee a garantire la sicurezza delle operazioni di trattamento, la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati a norma del Gdpr.