Regione Lombardia – «Stato di crisi per il turismo»

La Prealpina - 19/01/2021

«Il turismo, settore nevralgico dell’economia nazionale, sta morendo: Roma dichiari subito lo stato di crisi». A ribadire la necessità del provvedimento è l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Design, Lara Magoni, «spertando che questa volta il mio appello venga accolto». Le ripercussioni della pandemia sono state e continuano ad essere durissime: secondo l’analisi di Isnart-Unioncamere il 2020 si è chiuso con 78 milioni di arrivi e 240 milioni di presenze turistiche in meno in Italia. Un bilancio che riporta il turismo indietro di trent’anni. «La crisi pandemica», aggiunge l’assessore lombardo, «ha inferto profonde ferite al turismo: il 2020 si chiude con 53 miliardi di euro in meno rispetto al 2019. E il 2021 non lascia presagire niente di buono, per i primi tre mesi già si stima una perdita di ricavi di 7,9 miliardi di euro». Secondo Magoni è più che mai fondamentale approntare un piano di rilancio del comparto coinvolgendo istituzioni, stakeholder e professionisti del settore. «Ma ancora una volta il Governo, dopo essersi dimenticato della montagna che per la nostra regione rappresenta il 40% del territorio dimostra di non avere le idee chiare e di essere in totale stato confusionario, come si è visto ad esempio nell’ultimo Dpcm che consentirebbe di raggiungere le seconde case anche fuori regione, indipendentemente dalla fascia di colore della zona. Se questo fosse confermato, si tratterebbe di un’ulteriore penalizzazione per alberghi e strutture ricettive», incalza l’assessore regionale, annunciando da parte della Regione Lombardia la ricerca di «soluzioni e misure condivise affinché il turismo possa superare questa crisi e ripartire al meglio possibile».