Regione Lombardia – Fontana: si riparte

La Prealpina - 16/09/2020

Una valanga di cantieri. Un autunno di lavori come non si era
mai visto. Ne partiranno 3.021 in Lombardia e la scadenza non è opinabile: entro il 31 ottobre.
Così ha stabilito la Regione stanziando la prima tranche da 400 milioni
per la ripresa dopo il covid. È il primo assegno di un tesoretto, anzi di un
tesoro da 3,5 miliardi che Palazzo Lombardia ha deciso di immettere sui
territori in tre anni.
Il piano è stato presentato ieri nell’aula Biagi – primo piano di Palazzo
Lombardia – dal presidente Attilio Fontana e dagli assessori Davide
Caparini (Bilancio) e Massimo Sertori (Enti locali).

È un piano che ha raccolto le istanze e i progetti a suo tempo – dopo
il lockdown – manifestati negli incontri nelle varie province e poi tradotti in
richieste da parte dei Comuni e delle Province.
Tutti promossi. E infatti: su 1.506 Comuni lombardi, tutti hanno sfruttato l’opportunità, arrivando a proporre appunto 3.021 progetti. A questi
si aggiungono i 97 progetti avanzati dalle Province. «Sono stati tutti
validati» hanno annunciato il governatore e i due assessori.

Si tratta – per questa prima sostanziosa tranche di cantieri – di opere legate
alle infrastrutture, alla viabilità, all’efficientamento energetico e al
contrasto del rischio di dissesti geologiche. Interventi insomma concreti e urgenti. Varese in questa prima partita ha portata a casa, complessivamente, un ottimo risultato: 38,3 milioni di euro, la terza provincia (dopo Bergamo e Brescia ed escludendo Milano
che è città metropolitana) ad ottenere più risorse.
Per intenderci: 8 milioni in più rispetto a Como, 18 rispetto a Mantova,
tanto per fare due paragoni con realtà affini.

Il merito è anche del territorio che ha saputo portare avanti, a tempo record, progetti degni di ricevere il sostegno economico della Regione. Fontana e Caparini hanno sottolineato due aspetti del Piano Lombardia che
lo rendono particolarmente incisivi per la ripresa: la semplificazione
delle procedure (presupposto per i cantieri già nelle prossime settimane), «burocrazia quasi zero» l’ha definita l’a ssessore al Bilancio, e il
fatto che la Lombardia, non avendo quest’anno nemmeno un euro di debito, «l’ultima volta è stato nel 1996» ha rimarcato il governatore, può
permettersi di aprire i cordoni per una maxi-manovra finalizzata
alla ripresa. «E con l’a pprovazione della legge di assestamento – ha osservato ancora Caparini – abbiamo liberato quindi risorse per 3,5 miliardi.

Queste serviranno a finanziarie «la coesione territoriale ed economica», «la reazione ai contraccolpi sociali del Covid» e gli investimenti sul fronte dell’ambiente e nei campi della ricerca e dell’innovazione. Come
verranno distribuite? Quali saranno i criteri in relazione a territori lombardi così diversi?

«Dopo una prima fase di ascolto nei tavoli territoriali e dopo gli stati generali per la competitività, partirà il tutor, con cadenza settimanale, nei
capoluoghi di provincia per spiegare che cosa si potrà fare con questo Piano Lombardia».

La prima tappa il 24 settembre a Lodi. La seconda? Varese. Fontana: «Credo
che sia da evidenziare la concretezza di questo piano: Regione Lombardia mette a disposizione risorse sicure, vere e certe da inserire nel circuito
della nostra economia».

 

Interventi su edifici pubblici e strade

Sono stati citati, a titolo di esempio, alcuni interventi che
verranno realizzati in provincia di Varese con i 38,3 milioni: «L’ade –
guamento dei plessi scolastici e delle sedi delle associazioni sportive a Busto Arsizio, la riqualificazione di Villa Durini a Gorla Minore,
il ponte ciclopedonale a Grantola e lo sviluppo del parco Pratone a
Venegono Superiore». Sono solo pochi esempi e nemmeno le opere più onerose. Il governatore Attilio Fontana ha spiegato che negli ultimi giorni, girando per alcuni Comuni del Varesotto, ha ricevuto parole di ringraziamento dai sindaci.

Ecco nel dettaglio come sono suddivisi per tipologia e quantità i progetti in Lombardia: 115 per abbattimento barriere architettoniche; 53 dissesto idrogeologico; 398 messa in sicurezza di edifici pubblici; 98 efficientamento illuminazione pubblica; 21 energia da fonti rinnovabili; 12 Free wi-fi; 90
mobilità sostenibile; 381 adeguamento patrimonio comunale; 14
rafforzamento fibra ottica; 294 riqualificazione urbana; 256 risparmio energetico in edifici pubblici e 16 nell’edilizia residenziale.