Referendum voucher Parte la campagna Cgil

La Prealpina - 19/01/2017

Si è tenuta ieri a Milano la prima assemblea dei quadri, dei dipendenti e dei collaboratori pensionati della Cgil della Lombardia in vista dei due referendum sul lavoro richiesti dalla Confederazione e approvati dalla Corte Costituzionale, che ha invece bocciato il quesito sull’articolo 18. «Si tratta della prima iniziativa di questo genere», ha spiegato il segretario generale lombardo Elena Lattuada davanti a una platea di mille quadri sindacali, per «coinvolgere e chiamare a raccolta la nostra struttura, che è il cuore e la faccia della Cgil» e conta 15 mila persone, tra quadri, dipendenti e collaboratori dello Spi (il sindacato dei pensionati, ndr) ed Rsu in vista dei due referendum sui voucher e sulla responsabilità negli appalti.

«Per la prima volta -ha spiegato Lattuada agli operatori sindacali – ci troviamo a sostenere una campagna elettorale da soli» ed è necessario «fare squadra tutti insieme». Quanto ai voucher, Lattuada ha dichiarato che «non ci piacciono», per questo «ne chiediamo la sostituzione».

«Chiediamo al governo di fissare al più presto la data per i due referendum promossi dalla Cgil», le ha fatto ecco segretario nazionale Nino Baseotto, al quale è spettato il compito di aprire la campagna pro-referendum proprio da Milano. Quanto al merito dei due referendum, l’ex leader della Cgil lombarda ha chiesto «al Parlamento che la nostra proposta della Carta del lavoro possa essere discussa dalla commissione Lavoro».

«Vogliamo sapere se nel Parlamento c’è una maggioranza che condivide l’articolo 1 della nostra Carta del Lavoro basato sul principio che ci debbano essere uguali diritti per tutti i tipi di lavoro, parasubordinato, dipendente o autonomo», ha chiosato Baseotto.