Reddito medio pro capite Varese è decima in Italia

La Prealpina - 06/06/2017

Sì, gli abitanti della provincia di Varese rimangono nella “top 10” dei redditi medi più alti in Italia, ma rispetto al 2007, l’anno prima della grande crisi economica, i loro guadagni, al netto dell’inflazione, risultano essere scesi del 2,31%. Nello specifico, il reddito pro capite varesino dichiarato nel 2016 (anno d’imposta 2015) ha raggiunto quota 23.396 euro. A metterlo nero su bianco è l’ultimo studio targato “Sole 24 Ore”. Uno studio reso possibile dall’analisi di dati forniti dal dipartimento Finanze e Istat e basato sulla dichiarazione dei redditi dello scorso anno, poi comparate con quelle pre-crisi.

Parlando di flessione dei redditi, il fenomeno appare pressochè generalizzato lungo tutta la penisola: in due province su tre la variazione del reddito complessivo per contribuente ha il segno negativo, anche se in molti casi le somme dichiarate si sono ridotte di meno dell’1% in termini reali. I cali più consistenti riguardano le zone del Centro Sud e delle Isole. Tuttavia, tra le aree con le variazioni maggiori non mancano alcune zone del Nord, Varese e Como su tutte.

A livello nazionale, l’importo medio dichiarato nel 2016 dai contribuenti con un reddito superiore a zero è stato di 20.798 euro, in calo dell’1,32%, che in termini di potere d’acquisto corrispondono a una perdita di 278 euro rispetto ai livelli pre-crisi. A prima vista, sembrerebbe una perdita accettabile, se si pensa che negli anni di maggiore difficoltà dell’economia il Pil (Prodotto interno lordo) ha perso quasi il 10% in termini reale. Eppure, fanno notare gli statistici, non bisogna cadere in facili ottimismi. Nelle province che hanno visto aumentare l’importo medio per contribuente questo effetto non è il risultato di una crescita del reddito totale dichiarato da tutti gli abitanti, ma dipende da una riduzione del numero dei contribuenti.

In pratica, 1,3 milioni di persone non hanno più dichiarato un reddito positivo e sono uscite – per così dire – dalle statistiche, facendo apparire leggermente più benestante il “contribuente medio“, che in molti casi ha continuato a guadagnare più o meno le stesse cifre di prima, soprattutto nel caso dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Nella geografia dei guadagni esce l’Italia divisa di sempre. Col Nord sempre più lontano dal Sud. I contribuenti dei 134 Comuni della Città metropolitana di Milano (il reddito medio dichiarato è di 28.300 euro pro capite, -2,14% rispetto a 10 anni fa) confermano il proprio primato. Sul podio, al secondo posto, Bologna (25.148 euro, -2,12%) e, al terzo, Monza Brianza (25.650, -2,36%). Dietro: Roma (24.635 euro, -3,11%) e le province di Lecco (24.509 euro.-2,20%), Parma (24.414, +0,51%), Genova (23.437, -0,78%), Trieste (23.408, -2,07%) e Torino (23.406, -0,81%) e, per l’appunto, Varese.