Reati giù del 10%, tranne i borseggiEd ora la giunta punta alla caserma

La Prealpina - 15/12/2016

I bustocchi stiano tranquilli: i dati ufficiali dicono che anche quest’anno, come in quello precedente, il numero dei reati più gravi è calato sensibilmente. Rapine, furti e violenze – per citare le voci più significative – sono mediamente diminuite del 10 per cento. E solo i borseggi hanno subito una piccola impennata. Questo, in sintesi, il messaggio che il prefetto Giorgio Zanzi ha voluto trasferire ai vertici di Palazzo Gilardoni, offrendo al sindaco Emanuele Antonelli, all’assessore alla sicurezza Max Rogora e al comandante della polizia locale Claudio Vegetti qualche indicazione “certificata”, frutto dell’analisi delle denunce presentate. Tutto questo in una mattinata tutta dedicata a Busto Arsizio e al suo stato di salute sul fronte della sicurezza, in un vertice che ha coinvolto anche i massimi esponenti di questura, guardia di finanza e carabinieri.

Insomma, se solo qualche ora prima del summit Rogora aveva espresso la propria preoccupazione per le difficoltà nell’affrontare tutti i problemi chiedendo un potenziamento degli agenti in servizio, il prefetto ha dipinto un quadro di verso. Che, a dire il vero, non pare aver convinto troppo l’assessore («io dico quello che vedo e quello che mi dicono i cittadini, coi numeri ci gioco la schedina, comunque ringrazio tutti coloro che si stanno impegnando»), mentre Antonelli l’ha presa con filosofia: «Certo c’è una certa distanza fra questi dati e il percepito, ma l’importante è che sia stata una riunione utile per parlare di tutte le criticità: reati, profughi, stazioni, stabili occupati, prostituzione». E aggiunge: «Noi vorremmo più poliziotti e carabinieri, però ci hanno fatto capire che il personale è nella media nazionale e che si farà il possibile».

Semmai ieri il primo cittadino ha illustrato al tavolo per la sicurezza il suo piano per riuscire ad aprire la caserma dei carabinieri di via Bellini, superando un decennio di intoppi complessissimi che l’hanno resa inutilizzabile benché terminata. «Nei prossimi giorni avrò un incontro con il curatore fallimentare che gestisce lo stabile – chiarisce – e credo si possa arrivare a un accordo. Ora che abbiamo messo a disposizione il commissariato, io lavoro per risolvere anche questa situazione».