Ravo Mattoni al rush finale

La Prealpina - 08/01/2020

Andrea Ravo Mattoni al rush finale. Ieri l’urban artist originario di Gavirate, specializzato nella riproduzione di capolavori della storia dell’arte con le bombolette spray, era ancora al lavoro sul ponteggio allestito sulla scalinata che porta al primo piano del Tribunale. Era alle prese con gli ultimi ritocchi alla sua “Allegoria della Giustizia e della Pace”, rifacimento di un olio su tela di Corrado Giaquinto, custodito al Museo Prado di Madrid. Ma per poter ammirare l’enorme murale bisognerà aspettare ancora un paio di settimane: i veli cadranno lunedì 20 gennaio, giorno dell’inaugurazione ufficiale alla presenza dei vertici del Palazzo di giustizia e del Comune. Poi l’artista potrà dedicarsi ai nuovi “muri” che realizzerà nel 2019. Un anno che, complice anche la nascita del primo figlio, lo vedrà impegnato più in Italia che all’estero (ha sempre lavorato molto in Francia, tanto da essere invitato dal presidente Emmanuel Macron alla cerimonia del maggio scorso per i 500 anni della morte di Leonardo Da Vinci, in occasione della quale ha realizzato cinque grandi tele, rigorosamente con le sue bombolette). Nei prossimi mesi, dunque, l’urban artist colorerà una parete esterna dell’ospedale di Circolo, la scuola Montessori, e si spingerà anche a Comabbio e a Gemonio. Ma nella Città Giardino deve ancora portare a termine due opere già messe in cantiere da tempo grazie ad accordi con il Comune: un’altra in Tribunale, sulla parete di fronte a quella su cui sono allestiti i ponteggi, e una sui muri perimetrali del carcere dei Miogni.