Raduno Wikipedia con tecnologia varesina

- 19/05/2016

Wikipedia, Esino Lario, Varese: c’è un filo rosso nemmeno troppo sottile che lega la celeberrima enciclopedia online al paesino sulle montagne lecchesi e al capoluogo prealpino. Dal 21 al 28 giugno, infatti, il raduno mondiale dei wikipediani si terrà proprio ad Esino Lario, che ha sbaragliato la concorrenza della capitale filippina Manila in finale: un piccolo miracolo quello compiuto dal paesino di 700 anime, che succede infatti a Città del Messico, Londra e Hong Kong, dove si sono svolte le ultime tre edizioni di Wikimania.

A fornire l’infrastruttura tecnologica richiesta per un simile evento, che vedrà centinaia se non forse migliaia di partecipanti da tutto il mondo, ci pensano Elmec ed Eolo, due cuori pulsanti dell’economia varesina: se n’è parlato ieri mattina all’Università dell’Insubria, alla presenza del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni che ha esaltato Esino Lario come «la capitale mondiale del sapere, anche solo per qualche giorno. Mi fa poi particolarmente piacere che due aziende del Varesotto abbiano voluto garantire il supporto necessario».

Col rettore Alberto Coen Porisini a fare gli onori di casa, ricordando «l’assoluta e innegabile importanza del senso critico, soprattutto nell’epoca del web e dei dati condivisi in rete, per comprendere la veridicità delle informazioni», Elmec ed Eolo hanno poi illustrato i motivi della prestigiosa partnership. «Wikipedia è una storia di coraggio, idee e genialità capace di sconfiggere un colosso come Encarta, che ha dovuto chiudere nel 2009 dietro alla spinta della prima enciclopedia gratuita e senza scopo di lucro» spiega Rinaldo Ballerio, presidente di Elmec Informatica che fornirà agli organizzatori postazioni di lavoro, stampanti, router e una piattaforma cloud dedicata, flessibile e sicura.

«La condivisione della conoscenza su Wikipedia si basa sulla giusta competenza digitale» rimarca invece Luca Spada, amministratore delegato di Eolo che garantirà una connessione ultraveloce a 1 Gbps per l’intero evento in una zona relativamente isolata, trovandosi a 12 km dal primo comune confinante – quello di Varenna – e dunque non agevole per l’implementazione delle nuove tecnologie. Proprio di banda ultralarga ha parlato in conclusione Maroni, rimarcando «i 450 milioni destinati agli investimenti in questo settore, nel momento in cui la banda larga copre il 99.6% del territorio regionale».