Quota 40mila resta un’utopia

Può piacere o non piacere, ma il dato è evidente: ad evitare alla città un pesante decremento monografico sono gli stranieri. Quelli regolari, sia chiaro, quelli conteggiabili e conteggiati nelle statistiche dell’Anagrafe che proprio nelle ultime ore ha definito la situazione demografica di Saronno aggiornata al 31 dicembre 2018. Nati sotto quota 300 Per il secondo anno consecutivo, a Saronno l’anno scorso i nati non sono arrivati a quota 300: il totale, infatti, è stato di 294 unità. Quindici in più del 2017, certo, ma dal 2013 al 2016 si erano sempre superate le tre centinaia. La tendenza preoccupa, perchè in realtà per tenere in equilibrio il numero della popolazione saronnese senza ricorrere a “forze” esterne ci sarebbe bisogno di ben altri numeri: i morti, infatti, sono stati 477. Quello scorso, va detto, è stato un anno eccezionalmente pieno di lutti, se è vero come è vero che dal 2006 in poi non si erano mai registrati tanti decessi, e che il precedente limite, 429, risaliva proprio al 2006. Pochi nati e tanti morti affossano la statistica del saldo naturale, ampiamente il più basso in assoluto della recente storia di Saronno. Mai alla voce era corrisposto il dato -183, peggiore di 36 unità rispetto all’anno scorso. Quota 40mila resta una chimera Un mese fa la popolazione complessiva di Saronno era di 39.415 unità (18.804 uomini, 20.611 donne), quattro in meno dell’anno precedente. Visti i numeri in gioco, l’ambita quota 40mila resta una chimera anche per il 2019: dovrebbero verificarsi condizioni eccezionali perchè in un anno ci sia un aumento di ben 585 persone. Negli anni recenti, solo una volta ci si è arrivati vicini, nel 2013, quando il saldo fu di +520. La logica e i numeri farebbero pensare piuttosto che la situazione sia stabile, visto che, se è vero che negli ultimi quattro anni solo una volta il saldo è stato positivo e ben tre volte negativo, è anche vero che nel totale delle variazioni non è mai comparsa la tripla cifra. Movimento migratorio e stranieri Come è possibile, se la differenza tra morti e nati è di 183 unità, che il saldo della popolazione vari soltanto di quattro persone? Merito del segno “+” alla voce saldo migratorio, cioè al totale delle persone che sono venute a vivere in città da fuori a cui va tolto il totale di quelle che da Saronno sono andate ad abitare altrove. Quest’anno il delta positivo è di 179 unità, ed è sicuramente questa la notizia più positiva analizzando tutti i numeri delle statistiche, soprattutto se il presupposto è che dal 2006 a oggi il saldo migratorio è sempre stato positivo: vuol dire che Saronno piace, e che la gente è contenta di venire a viverci: costo della vita, completezza dei servizi e facilità di accesso alle vie di comunicazione sono normalmente i tre fattori decisivi. Detto questo, è d’uopo precisare che dei 179 nuovi saronnesi in più 125 sono stranieri. Ma di questo trattiamo a parte.