Qui il tessile sarà green

La Prealpina - 10/12/2021

Sono mesi che i vertici della Camera di commercio di Varese lavorano nella costruzione della nuova identità del centro fieristico MalpensaFiere, destinato a trasformarsi – secondo i progetti del presidente Fabio Lunghi e della sua squadra – in un centro polifunzionale.

Ieri è stato messo un tassello che va proprio in questa direzione e che, contemporaneamente, testimonia come il settore tessile, da sempre pilastro del manifatturiero varesino, stia vivendo una nuova rinascita.
I padiglioni della struttura di Busto Arsizio, infatti, diventeranno sede di un laboratorio di ricerca e sviluppo, sperimentazione e formazione del Centro Tessile Cotoniero di Busto Arsizio. Nella storica sede di Sant’Anna resteranno solo le attività legate alle certificazioni.

A presentare l’accordo strategico tra i due enti sono stati ieri mattina lo stesso Fabio Lunghi con Grazia Cerini, Ceo e direttore generale di Centrocot. Con loro anche il sindaco di Busto Arsizio, e presidente della provincia di Varese, Emanuele Antonelli.


«L’arrivo di Centrocot a MalpensaFiere – ha spiegato il presidente Lunghi – è un insediamento importante,
anche alla luce dell’importanza che il settore tessile riveste per l’economia varesina. In questo modo ci candidiamo a diventare un punto di riferimento per la ricerca e la sostenibilità del settore».


La parola chiave è proprio sostenibilità: è intorno agli sviluppi green che sarà svolta l’attività degli esperti del Centrocot. «Studieremo innanzi tutto il riciclo dei materiali: analizzeremo gli scarti per poterli trasformare di
nuovo in materie prime – ha spiegato Cerini – Ci occuperemo anche di biodegradabilità, misurando e certificando tessuti, ma anche di come ridurre al minimo l’utilizzo di microplastiche». Insomma, un lavoro a trecentossessanta
gradi che sarà a sua volta motore per creare occupazione. «Tutta la filiera tessile – ha sottolineato ancora Cerini – ha davanti un percorso obbligato verso la sostenibilità, anche in vista degli impegni in tal senso assunti dai grandi brand del settore. Sarà chiesto alle pmi di rispettare parametri di rispetto dell’ambiente non solo nei prodotti ma anche
nei processi».

Sta qui la nuova era del tessile, che porta linfa nelle aziende e le spinge a firmare assunzioni. A patto di avere personale formato in modo specifico ed adeguato. «Il nostro tessile vive un momento di rinascita – ha sottolineato anche Emanuele Antonelli – con aziende ottime a livello europeo, che hanno bisogno di personale adeguato a gestire lo sviluppo eco sostenibile».

Non è dunque casuale la scelta di avviare, proprio a MalpensaFiere, un nuovo percorso di formazione Its per la formazione dei futuri manager di sostenibilità per il settore tessile. I posti a disposizione sono venti.

Manager di sostenibilità

Si chiama Its Technology Sustainability manager ed è il nuovo percorso di formazione che sarà attivato negli spazi di Malpensafiere e gestito dalla fondazione Its Cosmo, che coinvolge in modo diretto le aziende del settore tessile. Stretta la collaborazione con il centro tessile cotoniero.

Il percorso preparerà i futuri manager esperti di sviluppo sostenibile ed economia circolare.
I posti a disposizione sono venti.

Il corso, progettato insieme a Sistema Moda Italia, ha una durata di due anni e prevede 1200 ore di formazione e 800 ore di stage curriculare.
L’Its è destinato a diplomati o laureati residenti o domiciliati in Lombardia. Non è previsto limite di età per gli studenti ed è aperto anche a inoccupati, professionisti e dipendenti. Il corso è cofinanziato da Miur e da Regione Lombardia
e prevede una quota di iscrizione.

Si tratta di un progetto che è stato condiviso in toto con le imprese del territorio. Le aziende necessitano a tal punto di personale specializzato che si sono rese disponibili a sostenere i costi di iscrizione dei partecipanti più meritevoli. L’obiettivo è chiaro: poter avere a disposizione personale preparato in modo adeguato da assumere, una volta terminato il corso. Le iscrizioni sono già aperte