«Quello svincolo è una priorità Pedemontana va completata»

La Prealpina - 26/10/2016

Lo svincolo di Gazzada è una priorità di Regione Lombardia e di Concessioni autostradali lombarde (Cal): i fondi ci sono, sono stati accantonati nel bilancio e devono solo essere spesi per la realizzazione. Parola dell’assessore regionale alle InfrastruttureAlessandro Sorte e dell’amministratore delegato di Cal Giannantonio Arnoldi, che lunedì pomeriggio si sono incontrati a Palazzo Lombardia durante il convegno “Definire il futuro dei corridoi della rete prioritaria europea del trasporto”. A margine, hanno parlato anche di Autostrada Pedemontana Lombarda, alla luce dell’incontro del presidente di AplAntonio Di Pietro con i sindaci della provincia di Varese. «Nei piani di Regione -ha detto Sorte- Pedemontana deve essere finita tutta ed è una priorità, è in cima alla lista delle opere di rilevanza nazionale. Ci battiamo ormai da tempo su questo tema e non siamo d’accordo sulle dichiarazioni di Matteo Renzi che ha messo in cima la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina». Sorte fa spallucce per l’assenza del ministro dei Trasporti Graziano Delrio (era atteso, ma non si è presentato) ma incalza sul tema che sta a cuore al territorio: «Regione Lombardia è pronta a fare da garante per la tangenziale di Varese gratuita, ho seguito le dichiarazioni del presidente Di Pietro (che ha proposto la “statalizzazione”,ndr), sappiamo bene quali siano le esigenze del territorio».

Sul piano della realizzazione dello svincolo di Varese, Sorte passa la questione più tecnica all’amministratore delegato di Cal, Arnoldi, che conferma: «I fondi ci sono, abbiamo avuto diversi incontri con il sindaco di Gazzada Schianno Cristina Bertuletti anche per inserire le modifiche richieste sulle rampe. Nel caso in cui non possano essere comprese nel progetto originale e il Comune dovrà farsene carico, sicuramente daremo un contributo». Ma sui tempi di realizzazione dello svincolo di Gazzada, al momento non ci sono certezze perché il progetto è fermo a Roma da almeno un paio d’anni e, nonostante il pressing, pare non sia stato sbloccato. Giovedì scorso Di Pietro si è fatto carico di interessarsi del caso al Ministero. Nei mesi scorsi, sullo svincolo di Gazzada, ha dato indicazioni anche il governatoreRoberto Maroni sollecitato dalla stessa Bertuletti. Mentre l’ad di Cal ha confermato che sotto la guida dell’ex magistrato e ministro dei Trasporti si stiano muovendo alcuni aspetti finanziari che permettono di dare un po’ di sollievo alle casse di Pedemontana: Di Pietro, in commissione regionale bilancio, aveva dichiarato che l’8% di interessi corrisposti alle banche era davvero troppo. Pare che in questi giorni si stia trattando per scendere alla metà, 4 o 4,2%.