«Quell’ecomostro va rimosso». Sceglie un termine forte, il consigliere comunale di maggioranza Mauro Gregori, per definire il traliccio che sorge da anni vicino al campanile del Bernascone. Ora che la parrocchia di San Vittore e il Comune hanno stretto un patto per la ristrutturazione del monumento che in marzo compirà quattrocento anni e che ha bisogno di cure urgenti per evitare lo sgretolamento dei materiali esterni sotto i colpi di piogge acide e gelo, è l’occasione giusta per intervenire anche a pochi metri di stanza. E rendere «ancora più bello il centro e suggestiva la visuale che si può godere dall’alto». Da qui la mozione presentata da Gregori a Palazzo Estense, affinché la giunta si impegni per fare rimuovere il traliccio di proprietà di Telecom Italia. «Da troppi anni il centro cittadini è deturpato dalla presenza di quell’ecomostro ingombrante che sorge tra via Cimarosa e piazza Battistero – dice Gregori, eletto nella lista Galimberti, sintetizzando i contenuti della mozione -. Ho così chiesto alla giunta e in particolare all’assessore alla Tutela ambientale e decoro urbano di contattare con urgenza i vertici di Telecom Italia affinché quel traliccio ecomostro venga rimosso al più presto e il centro sia reso più godibile sia alla vista dei turisti sia a quella dei residenti». Il sindaco Davide Galimberti ha infatti annunciato l’intenzione di aprire al pubblico il campanile, dopo l’intervento di ristrutturazione che durerà circa tre anni e costerà almeno un milione e mezzo di euro. Dall’alto, si gode di un panorama mozzafiato e il sindaco ha appunto ipotizzato «di rendere fruibile al pubblico il campanile». Così, collegandosi a questa «proposta interessante», Gregori si interroga: «Ma ve lo immaginate un turista che sale sul campanile, si gira e a pochi metri si trova un traliccio a rovinare completamente la visuale?». In fatto di città vista dall’alto, vi è anche un’altra ipotesi alla quale Gregori lavora da tempo. La riapertura della torre civica in piazza Monte Grappa, progetto che anche la precedente giunta ha cullato senza riuscire a mandarlo in porto. «Si possono compiere interventi di sistemazione, con corrimani e balaustre, come la sistemazione delle pareti interne, per rendere più sicura a agevole la salita e per rendere più accogliente la torre». Con un impegno di spesa «al massimo di trentamila euro», si potrebbe aprire al pubblico la torre civica – continua Gregori – e, come avviene con i dipendenti del Birrificio Poretti che si mettono a disposizione come volontari per fare visite gratuite dell’azienda ai cittadini, credo non si complicato per il Comune trovare volontari, magari proprio per i dipendenti». Gregori ipotizza che gli uffici comunali si occupino di progetto e coordinamento dell’intervento «che è minimo e per il quale, per esempio, si potrebbe anche utilizzare la squadra antidegrado». Per tenere aperta, almeno per alcuni giorni al mese, la torre civica, i componenti della lista Galimberti sono disponibili «a fare da accompagnatori e da ciceroni».

La Prealpina - 27/01/2017

«Quell’ecomostro va rimosso». Sceglie un termine forte, il consigliere comunale di maggioranza Mauro Gregori, per definire il traliccio che sorge da anni vicino al campanile del Bernascone.

Ora che la parrocchia di San Vittore e il Comune hanno stretto un patto per la ristrutturazione del monumento che in marzo compirà quattrocento anni e che ha bisogno di cure urgenti per evitare lo sgretolamento dei materiali esterni sotto i colpi di piogge acide e gelo, è l’occasione giusta per intervenire anche a pochi metri di stanza. E rendere «ancora più bello il centro e suggestiva la visuale che si può godere dall’alto».

Da qui la mozione presentata da Gregori a Palazzo Estense, affinché la giunta si impegni per fare rimuovere il traliccio di proprietà di Telecom Italia.

«Da troppi anni il centro cittadini è deturpato dalla presenza di quell’ecomostro ingombrante che sorge tra via Cimarosa e piazza Battistero – dice Gregori, eletto nella lista Galimberti, sintetizzando i contenuti della mozione -. Ho così chiesto alla giunta e in particolare all’assessore alla Tutela ambientale e decoro urbano di contattare con urgenza i vertici di Telecom Italia affinché quel traliccio ecomostro venga rimosso al più presto e il centro sia reso più godibile sia alla vista dei turisti sia a quella dei residenti».

Il sindaco Davide Galimberti ha infatti annunciato l’intenzione di aprire al pubblico il campanile, dopo l’intervento di ristrutturazione che durerà circa tre anni e costerà almeno un milione e mezzo di euro. Dall’alto, si gode di un panorama mozzafiato e il sindaco ha appunto ipotizzato «di rendere fruibile al pubblico il campanile». Così, collegandosi a questa «proposta interessante», Gregori si interroga: «Ma ve lo immaginate un turista che sale sul campanile, si gira e a pochi metri si trova un traliccio a rovinare completamente la visuale?».

In fatto di città vista dall’alto, vi è anche un’altra ipotesi alla quale Gregori lavora da tempo. La riapertura della torre civica in piazza Monte Grappa, progetto che anche la precedente giunta ha cullato senza riuscire a mandarlo in porto.

«Si possono compiere interventi di sistemazione, con corrimani e balaustre, come la sistemazione delle pareti interne, per rendere più sicura a agevole la salita e per rendere più accogliente la torre». Con un impegno di spesa «al massimo di trentamila euro», si potrebbe aprire al pubblico la torre civica – continua Gregori – e, come avviene con i dipendenti del Birrificio Poretti che si mettono a disposizione come volontari per fare visite gratuite dell’azienda ai cittadini, credo non si complicato per il Comune trovare volontari, magari proprio per i dipendenti».

Gregori ipotizza che gli uffici comunali si occupino di progetto e coordinamento dell’intervento «che è minimo e per il quale, per esempio, si potrebbe anche utilizzare la squadra antidegrado». Per tenere aperta, almeno per alcuni giorni al mese, la torre civica, i componenti della lista Galimberti sono disponibili «a fare da accompagnatori e da ciceroni».