Quel giorno è arrivato Comerio saluta la Whirlpool

La Provincia Varese - 06/03/2017

Il giorno del trasloco è
purtroppo arrivato; oggi sarà
una giornata storica, purtroppo
in negativo, per il nostro
territorio che perderà il
quartier generale di una
grande azienda come
Whirlpool. Dopo 24 anni, la
multinazione americana
degli elettrodomestici lascia
fisicamente il polo di
Comerio, centro direzionale
Emea, per trasferirsi nella
nuova sede individuata a
Pero, zona periferia nord di
Milano a due passi dell’ex
Expo.
La provincia di Varese resta
strategica nel futuro del
gruppo americano che sul
nostro territorio mantiene il
polo europeo degli elettrodomestici
da incasso che si
trova nello stabilimento di
Cassinetta a Biandronno.
L’intuizione del Cumenda
La perdita di Comerio rappresenta
non solo un danno
economico, legato soprattutto
all’indotto, ma anche
simbolico, visto che proprio
sulle rive del lago di Varese
il cumenda Giovanni Borghi
fondò la Ignis e a Comerio
scelse anche di abitare. Il
sindaco Silvio Aimetti si sta
battendo da mesi per dare
un futuro a quello che il nostro
territorio dovrà abituarsi
a chiamare zona ex
Whirlpool; a questo proposito,
è stato firmato un innovativo
protocollo d’intesa
tra Comune, Whirlpool e le
due università della provincia
di Varese, Insubria e
Liuc, per trovare un progetto
che garantisca un domani
all’area, magari legato ai temi
dell’innovazione e delle
tecnologie e che garantisca
la creazione di posti di lavoro.
Una riunione tra vari soggetti
è già stata fatta; diversi
progetti sono stati avanzati.
Attualmente, da parte dell’azienda
è in corso una
scrematura per individuare
i percorsi maggiormente
percorribili che dovrebbero
essere resi noti entro fine
marzo, tempo in cui è previsto
anche il completamento
del trasloco da Comerio a
Pero.
«Grazie a chi l’ha resa grande»
«Voglio dire grazie alle tante
persone che hanno permesso
a Whirlpool di diventare
grande – afferma Aimetti
– senza di loro, senza la
nostra cultura del lavoro,
senza la conoscenza dell’elettrodomestico
nata tanti
anni fa grazie a Giovanni
Borghi, sono convinto che la
multinazionale non avrebbe
saputo raggiungere certi
risultati».
Il primo cittadino comeriese
vuole guardare avanti
e continua a lavorare al
buon esito dell’innovativo
protocollo, che è stato consegnato
anche al ministro
dello Sviluppo Economico
Carlo Calenda e al governatore
della Lombardia Roberto
Maroni.
«Adesso comincia la sfida
più complessa per il nostro
territorio – conclude il
sindaco – il Comune è determinato
come non mai. Vedremo
cosa accadrà; dovremo
essere fiduciosi e pensare
al futuro». n