Quattro giovani costruttori inventano il cantiere virtuale«La tecnologia anti sprechi»

La Prealpina - 24/11/2016

La lampadina si è accesa nella Ville Lumière: è stato un master in business administration a Parigi a suggerire il progetto “OKCantiere – Dispatcher”, la piattaforma Web e Mobile sviluppata da un team di giovani imprenditori edili della provincia e destinata alle imprese di tutto il Paese per rendere digitale ogni passaggio aziendale: dall’arrivo dei materiali alla gestione dei collaboratori, dal noleggio dei macchinari al report quotidiano sulla sicurezza. Una start-up, un’invenzione, un’avventura imprenditoriale, come l’hanno definita i protagonisti nella sede dell’Associazione costruttori: Tommaso Bianchi, presidente Gruppo Giovani Ance Varese, Giuseppe Gabri,Davide Zaccone e il geometra Andrea Zoccarato (vicepresidente Giovani). Tutti fra i 30 e i 40 anni: figli d’arte, nuove leve del mattone varesino, quello che più di ogni altro ha pagato il prezzo della crisi.

«Anche se il momento è arduo per le nostre imprese, ci sentiamo in dovere di pensare a qualcosa di nuovo per migliorare il nostro lavoro – ha sottolineato Bianchi -. Ci stiamo lavorando da un anno e siamo arrivati a sviluppare un progetto per il mercato italiano».

L’idea è semplice, ma come sempre rivoluzionaria quando ci sono di mezzo schermi e clic: gestire l’attività quotidiana in modo più snello grazie a tablet e smartphone in dotazione a capocantieri e responsabili abituati a usare carta e penna (il portale è nato in collaborazione con Redwit con il supporto di Ance e del Cpt Prevenzione Infortuni).

«Anche se il nostro lavoro è molto tradizionale, la tecnologia può essere preziosa – ha sottolineato l’ideatore, Davide Zaccone, 33 anni, ingegnere civile e direttore tecnico nella ditta di famiglia ultracentenaria -. Tutto è partito nel 2015 da una piattaforma simile conosciuta in Francia (dove le aziende hanno migliaia di dipendenti) e che dopo il ritorno in Italia abbiamo declinato per le nostre realtà molto più piccole. Possiamo migliorare le comunicazioni con l’ufficio, archiviare in tempo reale i dati, così da ridurre i costi, geolocalizzare i cantieri e coordinare meglio le risorse evitando sprechi. Abbiamo anche previsto un settore per il noleggio dei macchinari, una delle maggiori voci di costo.

Dopo i primi test, il prodotto sarà lanciato sul mercato italiano dall’anno prossimo: «Ci proponiamo a tutto il Paese, pensando anche che molte aziende hanno sede in diverse zone e possono avere bisogno di una banca dati digitale», prosegue l’imprenditore. Grazie alla collaborazione con Cpt (ieri era presente il direttorePierangelo Reguzzoni), nei prossimi mesi sarà anche potenziato il sistema con la parte sulla sicurezza, prevedendo una sorta di “libreria” con le buone prassi da seguire e altri strumenti per “fotografare” le mosse anti infortunio messe in cantiere. Dal risparmio economico si passa dunque alla promozione dell’incolumità nel settore più esposto al rischio di infortuni gravi: «Non è un inasprimento burocratico visto che si tratta di obblighi già previsti per le aziende, anzi, con le nuove tecnologie il lavoro sarà più semplice, efficiente e sicuro».