Quattro gazebo per fare i tamponiX

La Prealpina - 19/08/2020

malpensa Saranno posizionati all’uscita 10 del Terminal 1. Polemica sui ritardi

MALPENSA Al centro della bufera i tamponi allo scalo della brughiera: i test molecolari partiranno domani, dopo otto giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Quattro gazebo saranno posizionati all’esterno del Terminal 1 dall’uscita 10 degli arrivi. Dal territorio i sindaci del Cuv difendono Malpensa, per una volta: «Dispiace che Malpensa sia rimasta ferma al palo. Bisogna essere oggettivi: la responsabilità non è di Sea. Da giovedì in avanti anche noi terremo monitorata la situazione». La difesa arriva dopo che l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera in una intervista a Rtl ieri mattina ha affermato che il ritardo nell’organizzazione sia da imputarsi a Sea e Usmaf (ufficio di frontiera). Accuse rispedite al mittente. Intanto si lavora anche per allestire l’area test all’aeroporto di Linate dove è stata individuata l’area, ma non si potranno eseguire i tamponi prima di settimana prossima.

«Ferma al palo»

«Spiace che Malpensa sia rimasta ferma al palo», afferma l’ex presidente del Cuv il sindaco di Somma Lombardo Stefano Bellaria, «L’intervento tempestivo non poteva essere a carico del gestore dell’aeroporto, questo aspetto è chiaro a tutti. Non è che si tratti di fare una gara fra aeroporti. Anche perché non è competenza di Sea disporre i gazebo e i test virologici. È una questione in capo a Regione e Ats. Certo, tutto sarebbe stato più semplice fino a qualche settimana fa quando a MalpensaFiere era allestito il punto tamponi». Il presidente in carica del Cuv, sindaco di Vizzola Ticino Roberto Nerviani sottolinea: «Che ora partano con i tamponi, siano veloci ed efficienti per garantire la salute di tutti». Seppure non sia un tema del consorzio urbanistico volontario, il primo cittadino rimarca: «Quando c’è di mezzo Malpensa, ogni occasione è buona per far polemica. In questo caso ritengo che la società che gestisce l’aeroporto non abbia nessuna responsabilità e che si debba invece lavorare per la sicurezza sanitaria. E non è necessario convocare una riunione dei sindaci che in questo caso non possono fare niente. Purtroppo la nostra opinione qui è irrilevante».

Risultato via email

Il punto tamponi è stato organizzato dall’Usmaf, Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, a cui Sea ha dato supporto. L’area indicata è all’esterno del Terminal 1, fuori dall’area 10 degli arrivi perché il test all’aeroporto non è obbligatorio: deve essere eseguito entro 48 ore dall’arrivo in Italia. Quindi i passeggeri atterrati da Spagna, Grecia, Malta e Croazia potranno effettuare i test passando da uno dei quattro punti di pre accettazione dove mostreranno la registrazione effettuata prima del volo aereo, ci si può infatti registrare online sull’apposito sito regionale. Dopo aver fatto l’accettazione ci si dirige a uno dei quattro gazebo che con gli operatori sanitari e volontari di Croce Rossa e protezione civile raccoglieranno i tamponi che saranno processati in tempi rapidi. Il risultato sarà inviato via email oppure comunicato al telefono. L’obiettivo è che non si creino incolonnamenti e attese.

Il ruolo di Sea

Il gestore degli aeroporti di Malpensa e Linate in questo caso sarà di supporto. Ha individuato alcune aree ampie da mettere a disposizione che poi sono state scelte da Usmaf. Sea fornirà l’area, l’elettricità e i supporti informatici necessari, oltre a realizzare la segnaletica orizzontale e verticale per indicare gli accessi e garantire sicurezza.