Quasi due milioni di euro Per i nostri canottieri

Nuova palestra per la Canottieri Varese: al via il cantiere da lunedì prossimo alla Schiranna. «I lavori partiranno il 16 gennaio – conferma l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Civati – quando consegneremo il cantiere alla ditta che ha vinto la gara d’appalto. Quelli che saranno messi in opera, sono interventi che prevedono la compartecipazione di Provincia e Comune di Varese e della società canottieri». Il progetto prevede «la realizzazione di una nuova struttura, a sostituzione della precedente» con un costo dell’intervento pari a 1,7 milioni di euro. «Di questa cifra: 1 milione e 50 mila sarà a carico della Provincia, 500 mila del Comune e 150mila della Canottieri Varese». Dopo lo sgombero svolto dai soci e atleti durante le festività natalizie appena concluse, il vecchio edificio lascerà il posto a uno nuovo grande più del doppio: da 303 a 784 metri quadrati. «L’ampliamento sarà a servizio del centro di canottaggio. Sarà importante non solo per la società varesina, ma anche nell’ambito dell’organizzazione di manifestazione di alto livello che coinvolgano il nostro lago». Infatti, una nuova palestra potrà andare incontro alla domanda di un sempre maggiore numero di ragazzi – dai 10 in su, età minima per iniziare a remare – interessati alla disciplina della società sportiva presieduta da Mauro Morello. Il miglioramento potrà renderla, poi, anche più competitiva per le gare nazionali e internazionali. Oltre alla parte prettamente dedicata all’attività sportiva, infatti, è previsto in occasione di eventi speciali si possano agevolmente allestire sala stampa e uffici. L’attività sportiva non si fermerà, ma sono già stati approntati dei cambiamenti che permetteranno di proseguire gli allenamenti – grazie allo spirito di adattamento e pazienza degli atleti -, i corsi di voga amatoriali, le gare e l’ospitalità verso le nazionali e i club, stranieri e non, che già si sono prenotati per l’anno appena iniziato. Non ci saranno solo novità, ma anche un solido ricordo del passato. Sotto il nuovo tetto, infatti, rimarrà la storica vasca voga, una delle prime realizzate in Italia negli anni 40, nella quale si sono “fatti le ossa” innumerevoli atleti. L’intervento che dovrebbe terminare entro un anno, era stato approvato dalla passata amministrazione comunale. «È un progetto di cui da tempo si discute – spiega Civati -. L’abbiamo confermato perché riteniamo che sia importante per lo sviluppo in campo sportivo del lago e del territorio circostante». Una visione che getta lo sguardo su tutta la zona attorno al bacino. «Sulla Schiranna stiamo cercando di fare un ragionamento per il PGT che abbia una valenza sia ambientale sia sportiva. È fondamentale preservare il paesaggio e ci sono già delle realtà importanti dalla pista ciclabile al canottaggio, passando per il lido. Sarà importante sottolineare la bellezza del praticare sport all’aria aperta, in mezzo alla natura, di fronte a un paesaggio unico». Proprio in quest’ottica, verificando eventuali novità sulla possibile copertura della piscina che la rendesse usufruibile anche in inverno, l’assessore non si è mostrato propenso all’idea. «La piscina al coperto non è una priorità dell’amministrazione comunale. Proprio per l’attenzione al territorio, la creazione di infrastrutture pesanti in quell’area sarebbe da valutare con grande attenzione