Quando il futuro è made in Varese «Nuove tecnologie o sei fuori»

La Provincia Varese - 02/05/2017

Oltre ai numeri ci sono le storie degli imprenditori a raccontare quanto il concetto di Industria 4.0. si stia velocemente trasformando in realtà, quanto gli imprenditori abbiano iniziato a crederci forse ancor prima dei teorizzatori. Una realtà che non vale sono per le grandi imprese con grandi investimenti ma che sempre più si concretizza anche nelle imprese più piccole. Come sta accadendo all’Alba Srl di Arcisate: Angelo Pierobon, tra l’altro sindaco di Arcisate oltre che fondatore dell’azienda, in tutto quello che è Industria 4.0 ci crede profondamente. «Non è facile, soprattutto in questi momenti – racconta l’imprenditore – ma il discorso, forse perché banale, non è da tutti accettato: o investi nelle nuove tecnologie oppure esci dal mercato». L’azienda dedicata alla produzione di piccoli sacchetti di plastica per gli usi più disparati (si va dalle posate in pvc alla carta igienica) è da sempre attenta a quello che è innovativo: nove collaboratori, due soci, investimenti continui in nuovi macchinari. «Nel 1994 abbiamo acquistato la prima macchina di flexografia – racconta Pierobon – ed è stato subito un cambiamento importante perché abbiamo esteso le nostre tipologie produttive, l’azienda è cresciuta. Così nel 1999 ne abbiamo acquistata un’altra». Poi l’azienda non si è più fermata e nel 2016 il passo successivo: «Le macchine acquistate in precedenza erano ormai sorpassate, quindi la scelta era quasi obbligata: così ordiniamo una nuova flexografica». Macchine sempre più flessibili, per cambi di lavoro sempre più rapidi: «Investo nel 4.0 per tenermi i clienti, per averne di nuovi, per far crescere il volume di affari, per mantenere e incrementare il numero dei miei collaboratori». E così all’Alba di Arcisate si producono oggi circa quaranta milioni di sacchetti in un anno: «L’industria 4.0 è un salto generazionale e senza dubbio culturale, ma non deve spaventare – sottolinea Pierobon – le macchine degli anni Novanta o Duemila non erano 4.0 ma erano diverse da quelle degli anni Sessanta. I torni meccanici diversi da quelli a controllo numerico, ma poi hanno prodotto solo quelli e l’impresa si è adeguata. Tutto questo per dire che l’evoluzione della tecnica c’è sempre stata, ed è chiaro che la novità deve essere accompagnata dalla preparazione. A guidarci è il mercato, e la tecnologia è una risposta immediata a quello che ci chiedono i clienti: restare indietro non mi risulta abbia mai pagato».